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Raccogliere l'eredità dei migliori esponenti della tradizione italiana, in termini di difesa e in termini, chiaramente, calcistici, non è facile per nessuno, in particolare se vieni dopo figure sacre come Maldini, Nesta e Cannavaro. Qualcuno, però, ci è riuscito magistralmente, senza sfigurare e, anzi, rappresentando il simbolo di una generazione.
Quando anche calciatori che, tra gli anni e le stagioni, hanno giocato con e contro "i più grandi" di un tempo riconoscono il tuo valore, allora significa che in termini assoluti hai fatto quel che dovevi per assicurarti un posto nella storia: Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini ci sono riusciti.
E non a detta degli italiani, che delle loro prestazioni godono di partita in partita, come una conferma relativa al passato, ma a detta di chi sui terreni di gioco più importanti al mondo ci ha giocato: ultimo su tutti Bastian Schweinsteiger, ex centrocampista della Germania e del Bayern Monaco, che ieri, al termine di Belgio-Italia, si è lasciato andare a un commento ben preciso su Twitter:
"Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini sono attualmente i migliori difensori centrali al mondo".
Con tanto di mani a salutare il resto, persino gli avversari che da inizio Euro 2020 (ma anche prima, molto prima) si sono trovati di fronte un muro altissimo, rimbalzando e non riuscendo mai ad essere pericolosi. Nella serata dell'Allianz Arena è capitato a Romelu Lukaku fare i conti con la coppia di centrali della Nazionale, e della Juventus, andando a segno sì, ma solo su rigore. Per il resto pochissimi pericoli: annullato, annientato.
E non è facile, se è vero, come ha affermato lo stesso Bonucci a fine gara, che contro il belga serviva soprattutto la testa, oltre al fisico. Lasciamo da parte ovviamente i paragoni, che non servono a nessuno: la coppia di centrali azzurra è l'emblema di una fase difensiva perfettamente organizzata da Roberto Mancini e cluminata negli automatismi che i due giocatori hanno assimilato nel corso degli anni trascorsi insieme in bianconero.
Adesso la semifinale contro la Spagna, partita che riporta alla mente di Chiellini un ricordo non felicissimo: la finale di Euro 2012 e il cambio dopo pochi minuti, per infortunio.
È un'altra storia: l'Italia si gode i due centrali, un muro praticamente invalicabile, fatto d'esperienza e intelligenza. Di forza: capace di annientare gli attaccanti avversari, in qualunque modo.

Chiellini Bonucci