Milan, con la Coppa e Ibra a Sanremo, addio campionato?

22 FEBBRAIO
CALCIO/SERIE A

Dopo le fatiche di Belgrado torna il dubbio: non sarebbe meglio concentrarsi sul campionato? E si torna a riflettere sull'opportunità di mandare Ibra a Sanremo.

GUIDO BAGATTA

Mercoledì scorso, durante una puntata di "Calciomercato" su Sportitalia, avevo azzardato l'ipotesi che per il Milan, ma non solo, sarebbe forse meglio uscire dall'Europa League e concentrarsi sul solo campionato. Era una mezza "boutade", ma poi nemmeno tanto, considerato quello che è accaduto di lì a poco, nel derby.

I rossoneri si sono letteralmente spremuti al Maracana di Belgrado (per non parlare del viaggio non comodissimo, nonostante il charter) mentre l'Inter si "riposava" ad Appiano, affinando tutto quello che poi le abbiamo visto fare a San Siro, comprese le tre super parate di Samir Handanovic, tornato tranquillo, concentrato e decisivo. Col senno di poi, le gambe fresche nerazzurre hanno davvero fatto la differenza, con Barella, Lautaro, Hakimi e Lukaku che hanno finito col dominare i loro diretti avversari, portandosi a casa un derby che, a conti fatti, potrebbe essere stato la svolta decisiva di questo campionato.

È chiaro che un discorso del genere (mollare un coppa per tentare di vincere uno scudetto in un anno folle come questo) può essere fatto solo per l’Europa League (e non per la Champions) e che nello sport è quasi impensabile perdere apposta. Ma se un club ha una rosa limitata e un lungo sprint davanti a sé, forse determinate scelte dovrebbero (o dovevano) essere fatte con umiltà e lungimiranza. Adesso il Milan si trova con due sconfitte consecutive alle spalle, la prossima partita da giocare a Roma, ma soprattutto con il rischio di essere risucchiata nel mischione a 6 che potrebbe generarsi di qui a poco per i primi quattro posti. Sempre rimanendo dalle parti di Milanello, non dimentichiamo poi che Ibrahimovic (appena sufficiente nel derby) dopo il match dell’Olimpico si prenderà la sua "vacanza" sanremese che, se con il Milan in testa alla classifica faceva discutere non poco, figuratevi adesso.

Una squadra che deve ritrovarsi l’ultima cosa di cui ha bisogno è di perdere il suo leader, soprattutto per un motivo simile. Adesso è ovviamente troppo tardi per ripensarci, ma ho il sospetto che la presenza dello svedese al festival sia destinata a fare molto più rumore fuori dall’Ariston che al suo interno. Il caso è di per sé unico (in negativo, ovviamente), con nessun club professionistico, in nessuno sport al mondo che avrebbe permesso qualcosa di simile. (Immaginatevi, che so, LeBron James che lascia i Lakers in pieno sprint playoffs, per andare una settimana ad Hollywood a preparare gli Oscar).

La stipula del contratto con la Rai (ente pubblico, ricordiamolo) firmato da Ibra prima del rinnovo col Milan, all’insaputa della società, fa acqua da tutte le parti, ma sarebbe stata presto scordata, se il Milan fosse oggi ancora quello autunnale. Purtroppo adesso le cose sono diverse ed i rischi, che le accompagnano, si sono moltiplicati...

GUIDO BAGATTA
Zlatan Ibrahimovic

Getty ImagesZlatan Ibrahimovic

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