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Ipotesi Bernardeschi bis alla Juve: I grandi ritorni in bianconero

12 OTTOBRE
CALCIO/CALCIOMERCATO

Da Pogba e Allegri a Buffon e Trapattoni: ecco chi ha lasciato la Vecchia Signora salvo poi tornare a Torino subito dopo.

SPORT TODAY

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, cantava così Antonello Venditti in “Amici Mai”. Una colonna sonora praticamente perfetta per l’ultima indiscrezione di mercato. Stando ai rumors, infatti, Federico Bernardeschi, dopo due stagioni in MLS al Toronto FC, potrebbe tornare alla Juventus in prestito per sei mesi a gennaio. Un’idea gradita al calciatore che avrebbe espresso grande felicità nel ritorno in bianconero, una vetrina ideale per provare a strappare la convocazione a Euro2024. Il classe ’94, però, sarebbe solo l’ultimo di una nutrita schiera di calciatori che hanno fatto ritorno alla “casa madre” dopo un addio più o meno doloroso. Si tratta di veri e propri “cavalli di razza”, uomini e giocatori che hanno fatto la storia della Vecchia Signora, in campo e in panchina. 

Da Pogba a Causio: i ritorni bianconeri

A cominciare dal più recente, Paul Pogba, attualmente sospeso dopo esser risultato positivo al testosterone sintetico. Arrivato a Torino nel 2012 dal Manchester United, ha vissuto quattro grandi stagioni in bianconero tanto che i Red Devils hanno dovuto staccare un assegno da 105 milioni di euro per riportarlo a Old Trafford. Un’autostrada immaginaria percorsa dal Polpo anche nel 2022 per il suo secondo, deludente, capitolo juventino. Leonardo Bonucci, che in estate ha lasciato Torino non senza polemiche, ha indossato la casacca della Vecchia Signora dal 2010 al 2023, in mezzo la parentesi di una stagione al Milan (2017-’18). È un evergreen anche Alvaro Morata che ha fatto del capoluogo piemontese la sua seconda casa: dopo il biennio d’oro 2014-16 il rientro nel 2020 per altre due stagioni non indimenticabili. La carrellata di nomi illustri prosegue con Gianluigi Buffon, che nel 2018 aveva scelto Parigi prima di tornare in patria, e Fabio Cannavaro, dal 2004 al 2010 alla Juve con in mezzo tre stagioni al Real Madrid. Andando indietro nel tempo, Paolo Rossi iniziò e praticamente concluse la sua straordinaria carriera da calciatore alla Vecchia Signora mettendoci dentro anni incredibili a Vicenza e Perugia e quelle notti magiche al Mundial ‘82. Così come Franco Causio, campione del mondo con Bearzot anche lui, che indossate le vesti di Madama dal 1966 al 1968 giocò una stagione a testa per Reggina e Palermo prima di tornare a Torino. 

Gli allenatori

Un capitolo a parte meritano gli allenatori. Esempio più fresco Massimiliano Allegri: il livornese è tornato alla Juve nel 2021 dopo due anni di pausa e dopo aver vinto cinque scudetti di fila dal 2014 al 2019. Prima di lui era stato Giovanni Trapattoni che dopo 10 anni, dal 1976 al 1986, si era trasferito all’Inter, facendola diventare “quella dei record”, salvo poi guidare la Vecchia Signora per altre tre stagioni. Il primo a inaugurare questa vera e propria saga di addii e ritorni fu però Carlo Parola, simbolo del club da calciatore ma anche da allenatore: sedette sulla panchina bianconera dal 1959 al 1962 e dopo le parentesi a Prato, Chieri, Livorno, Napoli e Novara anche dal 1974 al 1976.

Bernardeschi

Getty ImagesFederico Bernanrdeschi

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