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Una telenovela di amore e tradimenti, di storie intricate, sparizioni e bugie. Una fiction destinata ai grandi schermi. No, non stiamo parlando di chissà quale nuova produzione cinematografica: nessun regista, nessun attore, per lo meno nel senso reale del termine. Quella che stiamo per raccontare, tappa per tappa, è la storia tra l’Inter e Lukaku, due promessi sposi che hanno intrapreso strade diverse e una verità che cerca di venire a galla. Perché si è arrivati a tutto questo? Proviamo a scoprirlo!
UN PASSO INDIETRO. LUKAKU ABBANDONA L'INTER: I TIFOSI INFURIATI
Fare un passo indietro è doveroso per spiegare la grande delusione dei tifosi interisti al secondo addio di Romelu Lukaku. Siamo nel 2021. L'Inter ha appena vinto lo Scudetto con Antonio Conte sulla panchina. L'attaccante belga è stato il grande protagonista di quel cammino, i suoi gol lo hanno reso presto idolo dei tifosi e punto di riferimento della squadra. Al termine della stagione, però, qualcosa sembra destinato a cambiare: Conte saluta, sulla panchina nerazzurra arriva Simone Inzaghi che, fin da subito, viene travolto dalla prima vicenda Lukaku.
Il bomber dello Scudetto vuole tornare al Chelsea, sente di poter fare un grande salto a livello internazionale, diventando il bomber dei Blues. Una scelta che la società accetta di buon grado, davanti all'importante offerta economica dei londinesi, ma che i tifosi interisti non gli perdonano. "Non conta chi con la pioggia scappa, conta chi nella tempesta resta. Ciao Romelu". Questo è lo striscione accusatorio esposto dalla Curva Nord nerazzurra, Lukaku diventa il passato...ma solo per poco.
L'INTER FA BENEFICENZA? RIACCOGLIE LUKAKU, MA CHE DELUSIONE!
Voleva provare il grande salto al Chelsea? Beh, non gli è riuscito, tutt'altro. Lukaku a Londra diviene un problema, un problema pagato 115 milioni di euro. Si cercano acquirenti, ma nessuno è intenzionato ad accollarsi uno stipendio così importante e soprattutto riconoscere ai Blues una cifra così elevata. La soluzione si chiama Inter. Il club nerazzurro va in supporto del belga, lo acquista in prestito con la promessa di trattare il riscatto a fine stagione.
Lo scetticismo iniziale, dopo il 'tradimento' di un anno prima, viene subito superato. A Milano centinaia di tifosi accolgono il ritorno di Lukaku, la richiesta: "Un nuovo Scudetto". Big Rom viene sostenuto per tutta la stagione, nonostante il suo rendimento sia tutt'altro che positivo. Solo a sprazzi l'attaccante mostra le sue qualità, al punto che diviene riserva della squadra che, solo due anni prima, aveva condotto al Tricolore. L'apice viene raggiunto nella notte di Istanbul, quando in finale di Champions si divora un gol a pochi secondi dalla fine. È la pietra tombale su una stagione negativa che, però, lui renderà ancora più nera.
L'INTER PENSA COMUNQUE AL RISCATTO: L'INIZIO DEL DRAMMA
È al termine della stagione che si entra nella parte clou della fiction. Nonostante un anno al di sotto delle aspettative, l'Inter decide di discutere con il Chelsea la permanenza di Lukaku. La trattativa con i Blues è complessa, soprattutto per l'aspetto economico: un nuovo prestito, significa cifre differenti e una spesa più alta per chi nella scorsa stagione ha fatto molta, troppa difficoltà. Nonostante ciò, si va avanti. Le parti arrivano a un accordo a luglio, dopo un mese e mezzo di trattative: trasferimento a titolo definitivo per 35 milioni di euro, quasi 100 in meno rispetto alla cessione di due anni prima. L'Inter è in procinto di chiudere un vero e proprio affare, fino a quando Ledure (agente del calciatore) scompare dai radar.
LUKAKU MEGLIO COPPERFIELD: LA SPARIZIONE
Si può svanire anche senza essere maghi. In effetti davanti a Lukaku e il suo entourage, Copperfield sembra un principiante. Nonostante sia ammirevole da un punto di vista scenografico, la scelta del giocatore resta incomprensibile. Dopo aver spinto per un mese e mezzo affinché potesse restare a Milano, nelle fasi finali della trattativa, superato il grande ostacolo, sparisce nel nulla. Proprio così. Lui e il suo agente non diventano più reperibili, per lo meno per l'Inter. I nerazzurri cercano di avviare i contatti per definire l'accordo economico, ma non ricevono nessuna risposta.
L'apice, però, viene toccato quando i compagni tentano di contattare Lukaku per convincerlo a rispondere e il giocatore, da grande leader, decide di ignorarli totalmente. Una situazione paradossale: dopo una stagione assolutamente negativa, l'Inter spinge per trattenere Lukaku e il giocatore, che fino a poco prima forzava per la permanenza, cambia idea all'improvviso. Non solo rifiuta di tornare a Milano, ma smette addirittura di rispondere.
"NON ANDRÒ MAI A MILAN E JUVENTUS": LE ULTIME PAROLE FAMORE
Sì, ok. Oggi non esistono più le bandiere di un tempo, ma almeno la coerenza dovrebbe far parte di questo mondo. Per Lukaku, a quanto pare, non è così. Dobbiamo sottolineare, infatti, che è vero che 'Big Rom' è sparito voltando le spalle all'Inter, ma è altrettanto vero che allo stesso tempo ha aperto ben volentieri le porte a Milan e Juventus, casualmente le rivali dei nerazzurri. Proprio lui, che qualche anno prima escludeva radicalmente la possibilità di vestire quelle due maglie nello specifico. Un tradimento questa volta inaccettabile, neanche lontanamente vicino a quanto avvenuto due anni prima. Un tradimento consumatosi nell'ombra e che questa volta non apre le porte a nessun tipo di perdono da parte della tifoseria interista.
LUKAKU-INTER: CAPITOLO CHIUSO!
Si conclude così l'avventura nerazzurra di Lukaku. Lui che aveva giurato profondo amore, delude un popolo che, dopo averlo perdonato già una volta, ora si sente pugnalato alle spalle. Delude una società disposta a credere ancora in lui e delude dei compagni di squadra che hanno fatto di tutto per riaccoglierlo. A metà luglio, dopo una lunga insistenza priva di risposta, Lukaku e Ausilio riescono ad avere un contatto. Il dirigente nerazzurro spiega al giocatore la decisione presa dalla società: l'amarezza è troppa, la trattativa si ferma qui. Una decisione già comunicata al Chelsea, che provvede subito a trattare con la Juve per uno scambio con Vlahovic. Tra i londinesi e i bianconeri la trattativa va avanti per qualche settimana (con l'obiezione di alcuni tifosi), ma senza arrivare mai a una definizione. Il belga si trova così in un limbo che sembra infinito, senza squadra e senza chance. Fino all'arrivo della Roma. Ma questa è un'altra storia.
MA PERCHÉ TUTTO QUESTO? UNA ROTTURA NATA A ISTANBUL...
Troppo strano, troppo particolare quanto successo tra Lukaku e l'Inter. Per quanto il calciatore possa aver sbagliato, dietro alle sue scelte ci dev'essere una motivazione e forse è stata trovata nella notte di Istanbul. Lo scorso 10 giugno nella città turca la squadra di Inzaghi ha giocato la finale di Champions League persa 1-0 contro il Manchester City. Il tecnico piacentino per quella sfida aveva deciso di puntare sulla coppia Dzeko-Lautaro, lasciando in panchina Lukaku. L'ultimo smacco accettabile, secondo il belga, in una stagione in cui non ha trovato lo spazio che si aspettava, complici anche le sue prestazioni. Sarebbe qui, dunque, che si è consumata la rottura tra le parti. Una rottura concretizzatasi in sede di trattativa quando per 'Big Rom' l'Inter non era più l'affascinante meta di qualche anno prima...

Getty ImagesRomelu Lukaku