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Calciomercato e calciatori inglesi comunitari: come cambiano le squadre

1 AGOSTO
CALCIO/CALCIOMERCATO

La delibera della Figc ha permesso a numerose squadre di Serie A di modificare la propria strategia di mercato

SPORT TODAY

«I calciatori con cittadinanza britannica sono equiparati a tutti gli effetti a quelli comunitari». Lo ha deliberato e ufficializzato lo scorso 26 luglio la Figc, che ha reso nota la decisione presa nel corso del Consiglio Federale, accogliendo la richiesta dalla Lega Serie A. Già a partire da questa finestra di mercato, dunque, i calciatori britannici (gli svizzeri lo erano già) diventano a tutti gli effetti comunitari, e non andranno quindi a riempire alcuno slot riservato ai giocatori extracomunitari che hanno a disposizione i diversi club.

E il tutto, come spiegato anche nella nota firmata dal presidente della Figc Gabriele Gravina e dal segretario federale Marco Brunelli, varrà anche per la finestra invernale del 2024 («I calciatori con cittadinanza svizzera e britannica sono equiparati a tutti gli effetti a quelli comunitari. Le presenti disposizioni si applicheranno con riferimento alla stagione sportiva 2023/2024»). Una rivoluzione vera e propria nel bel mezzo del calciomercato che ha cambiato, cambia, e cambierà le strategie di tante squadre del nostro campionato in questo ultimo mese di trattative.

Questo perché, come da regolamento, le società di Serie A possono tesserare fino a un massimo di tre giocatori extracomunitari per chi ne ha uno o meno in rosa, mentre possono arrivare fino a cinque e più in caso in cui la società in questione abbia già più di due tesserati extracomunitari al termine della stagione disputata. Tradotto in termini di campo, diverse squadre hanno così potuto recuperare alcuni slot per completare le proprie rose, come la Roma, con Smalling e Abraham, oppure il Milan, con Tomori e il neo arrivato Loftus-Cheek.

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