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Serie A, i club chiedono più autonomia: il modello è la Premier League

6 FEBBRAIO
CALCIO/SERIE A

Le squadre del campionato italiano vogliono poter decidere il proprio destino guardando al modello britannico: le ultime

SPORT TODAY

Periodo di novità per la Serie A: dopo l’annuncio della fine della partnership con Tim per dare il via a quella con Eni nell’ambito di sponsorizzazione del campionato italiano, arrivano notizie che disegnano un futuro diverso rispetto allo status quo attuale. La Lega Calcio fa infatti fronte comune e chiede maggiore autonomia dalla FIGC: l’obiettivo è avere libertà di scelta e possibilità di prendere decisioni interne all’assemblea. A esprimere il sentimento comune è stato direttamente il presidente di Lega Lorenzo Casini: «Il sistema federale e il modello organizzativo in cui oggi la Serie A è collocata non sono adeguati. L’assemblea ha deciso di iniziare un percorso di valutazione di un meccanismo di autonomia simile al modello della Premier League».

Tanti gli ambiti in cui vorrebbero avere maggiore libertà i club di Serie A: dai criteri di iscrizione a campionato, alle scelte sulle liste fino alle regole sugli extra-comunitari e sui settori giovanili. Senza dimenticare poi il format del torneo, in un momento in cui un fronte sostenuto soprattutto dalle big del Nord spinge per portare il campionato a 18 squadre. A tutto ciò si aggiungono poi gli attriti nati dal mancato supporto riscontrato dai club su un tema delicato come quello relativo al Decreto Crescita. Tutte questioni che la Serie A aveva già indicato come prioritarie ne dicembre 2022. «Non si tratta di avere un consigliere in più in Federazione, ma di andare verso un modello che assicuri maggior autonomia decisionale» spiega ancora Casini.

L’esempio, come sottolineato da Casini, è quello della Premier League: «Tecnicamente è una componente interna, partecipa al campionato federale. Qui però i club vantano un peso decisionale proporzionato al loro valore economico. Ciò che invece non è riconosciuto a noi: la Serie A deve avere il ruolo centrale che le spetta, che è giusto e che l’impostazione di oggi non ci consente. Se valutiamo l’uscita dalla Federazione? È prematuro». Almeno per il momento, ma intanto la pressione sulla FIGC aumenta.

Lorenzo Casini

Getty ImagesLorenzo Casini, presidente Serie A

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