_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Quel 23 dicembre è scattato qualcosa nell'Atalanta. All'interno degli spogliatoio del Dall'Ara una convinzione si è sviluppata nella testa dei calciatori. Non si poteva uscire sconfitti da una partita giocata in quel modo, non era pensabile che una squadra così, con tanto ritmo e qualità, fosse così in ritardo in classifica. Anno nuovo, dunque, vita nuova? Sì, più o meno. In realtà già dal 30 dicembre i ragazzi di Gasperini hanno mostrato un cambiamento. L'1-0 contro il Lecce era il primo assaggio di un balzo in avanti che si sarebbe concretizzato nelle giornate seguenti, di un rendimento destinato a migliorare ogni giornata, sempre di più. Da quel giorno le cose son cambiate, oggi è più chiaro, evidente a tutti. In sette sfide sono arrivate sei vittorie e un solo pareggio, alle quali si possono aggiungere anche i due successi in Coppa Italia, unico grande obiettivo dei bergamaschi.
Questo almeno a detta di un allenatore che forse cerca di allontanare le pressioni e nascondere una macchina che eccelle sotto ogni aspetto. La sua Atalanta viaggia a ritmi impressionanti e non solo per i risultati, piano sul quale sta tenendo il passo dell'Inter, ma anche sul terreno di gioco. Sembra di esser tornati a qualche stagione fa, quando in Italia e in Europa la Dea dominava gli avversari tanto tecnicamente, quando atleticamente. Una rosa infermabile, capace di sfiorare l'impresa in Champions League, la stessa competizione in cui ora sogna di tornare. E mentre il Gewiss Stadium prepara il suo abito migliore proseguendo i lavori sugli spalti, in campo c'è chi alimenta speranze e obiettivi.
Tutti, ma veramente tutti, stanno contribuendo ad aumentare l'entusiasmo tra le vie di Bergamo. Sarà forse anche questa la forza della squadra di Gasperini, quella di poter contare su ogni elemento. Sono 15 i marcatori in campionato (record insieme alla Fiorentina), 19 quelli stagionali (questo è un primato) e la rete di Bakker realizzata contro il Sassuolo è la decima di un giocatore subentrato dalla panchina. Numeri che rendono l'idea solo in parte e che potremmo elencare fino all'infinito, trovando solo pregi in una formazione che è tornata a deliziare i palati di tutti gli amanti del calcio italiano. Forse, però, è meglio lasciar perdere, adagiarci e limitarci a godere dello spettacolo.

Getty ImagesL\'Atalanta esulta con i suoi tifosi dopo la vittoria contro il Sassuolo