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Investimenti, arbitri e Nazionale, Baraldi avverte: “Sistema da rifondare”

30 APRILE
BASKET

L’Amministratore Delegato della Virtus Segafredo Bologna ha parlato chiaramente e senza tanti giri di parole della necessità di un cambiamento radicale all’interno del movimento cestistico.

SPORT TODAY

Urge invertire la rotta e serve farlo in fretta. È questo il concetto espresso con toni molto seri da Luca Baraldi, AD delle V nere che, dalle colonne del Corriere dello Sport, ha evidenziato più d’una criticità a cui trovare quanto prima una soluzione.

Il primo punto toccato dal numero uno della Virtus è stata la visibilità del settore femminile per il quale, nonostante il poco ritorno d’immagine, sono in tante a fare investimenti importanti.

“È incredibile che una finale scudetto femminile non abbia avuto l’attenzione del mondo televisivo. La colpa però non è delle tv, le istituzioni non valorizzano il prodotto come fa la pallavolo che è sempre in Rai. Zanetti e Cestaro, Brugnaro e la Molisana a Campobasso, investono forti somme ed energie. La gestione del basket dovrebbe migliorare molto perché se investire diventa una colpa, allora ci fermiamo. Mi riferisco anche al basket maschile”.

Baraldi ha poi affrontato il delicato tema delle critiche all’operato arbitrale e del diverso metro dei fischietti in Italia e in Europa.

“Se un allenatore come Ettore Messina si permette di fare critiche, bisogna ascoltarlo. Allo stesso modo noi diciamo che il sistema deve crescere a livello tecnico ma anche istituzionale. Lo ha detto coach Scariolo: in casa abbiamo sempre gli arbitri migliori, fuori quasi mai. Non è una polemica ma una riflessione per costruire una casa migliore, aiutando i fischietti, che non siamo abituati a criticare. Anzi, ai nostri giocatori diciamo di aiutarli, e mi arrabbio quando vedo proteste plateali che accrescono le difficoltà di direzione. È tutto un sistema da rifondare. Chiediamoci perché non ci sono giovani e siamo costretti a prolungare le carriere dei più esperti con le proroghe all’età”.

Infine Baraldi si è rivolto alla FIP e al Presidente Petrucci sottolineando come, per il bene di tutto il movimento, ci si bisogno su più fronti di più ascolto e di un atteggiamento più conciliante.

“Al Presidente Petrucci, che stimo, dico che avere due squadre in Eurolega arricchirebbe tutto il basket italiano. Noi paghiamo i giocatori con i soldi, oggi i diritti televisivi non coprono nemmeno il costo del pullman per le trasferte. Sono d’accordo che la Nazionale deve avere i migliori, non ho un dubbio su questo. Ma chiediamoci perché il basket negli ultimi vent’anni è andato indietro e non avanti, incassando meno diritti tv di prima. E se FIBA ed Eurolega non si parlano la colpa non è certo delle società. Quando si tratta di prendere decisioni, i club che investono di più dovrebbero essere ascoltati”.

Luca Baraldi

Getty ImagesLuca Baraldi

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