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Recupero con vista Europa quello di stasera tra Torino e Lazio. Dal giorno in cui avrebbero dovuto affrontarsi (21 gennaio) i granata hanno collezionato due vittorie e due pareggi, i biancocelesti, invece, anche a causa di un calendario più complicato, sono andati più piano, superando solo il Cagliari, pareggiando con il Napoli e perdendo con Atalanta e Bologna. Il successo in Champions contro il Bayern Monaco, però, dimostra che quando la Lazio tiene la spina attaccata può ottenere ottimi risultati.
Stasera la partita conta tanto: chi vince, scavalca la Fiorentina e si piazza al settimo posto, mettendo nel mirino la Roma. Il pareggio, invece, sarebbe un’occasione persa, ma anche il modo per restare aggrappati al gruppo che si è messo in coda al banco del check-in per l’Europa.
Zapata contro Immobile: che duello!
Juric e Sarri hanno costruito due squadre in grado di non dipendere da un singolo, ma è chiaro che Duvan Zapata e Ciro Immobile oggi possono indirizzare la gara, anche perché entrambi stanno vivendo un buon momento.
Il colombiano, imprescindibile per il suo allenatore, è a quota 7 gol e 3 assist, rispettivamente 3 e 2 nelle sei gare del 2024. Una crescita esponenziale, favorita dall’intesa con Bellanova, dalla crescita generale e dalla metabolizzazione del nuovo modulo. Da oltre due anni Zapata non riesce a segnare per tre partite di fila in Serie A: un gol stasera darebbe continuità al suo buon rendimento e a quello della squadra.
Immobile in granata segnò 22 gol nel 2013-14 (fu il capocannoniere della A, l’ultimo del Toro prima di lui era stato Graziani nel 1976-77), mettendo il timbro sul passaporto del club. Da avversario Ciro ha esultato 9 volte contro il Torino e stasera cerca la cifra tonda dopo averne festeggiata una ben più importante (le 200 reti in Serie A) a Cagliari. La stagione di Immobile è stata complicata in avvio: le sirene dell’Arabia, una Lazio zoppicante che creava meno che in passato e quindi non lo ispirava abbastanza, una condizione atletica deficitaria che ha evidenziato i 34 anni (compiuti due giorni fa). Ma i campioni sono pure orgogliosi e Ciro ha reagito dimostrando di poter ancora decidere le partite. Nelle recenti interviste, infatti, ha sottolineato di non sentirsi ancora pronto per un ruolo di rincalzo. Per dimostrarlo c’è una sola strada: segnare.

Getty ImagesImmobile esulta dopo il gol in Lazio-Cagliari