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Oggi è protagonista con la maglia dell’Inter, ma in estate è stato davvero a un passo dall'approdare in un’altra squadra. E non una qualsiasi, soprattutto per un calciatore francese. Marcus Thuram era finito concretamente nel mirino del Paris Saint-Germain in estate, decisiva è stata la sua scelta di rifiutare la corte dei parigini per approdare ad Appiano Gentile. Una decisione non da tutti, spiegata poi dal calciatore ai microfoni di Canal+ a cui ha concesso un’intervista a tutto tondo, partendo proprio dalla squadra nerazzurra. «Quando mi metto la maglia prima della partita so dei giocatori che sono passati per questo club e so quello che si aspettano i tifosi da noi. È una pressione aggiunta, ma una buona pressione. La mia carriera si è basata su questo, grazie a mio padre sono riuscito a trasformarla in una cosa positiva in maniera veloce, è una nuova tappa. Sono qui per crescere e per giocare partite importanti, penso che sono arrivato in età “matura” in questa squadra».
Un amore a prima vista, insomma, quello con l’Inter: «Quando indossi questa maglia c’è una certa mentalità che è quella di non mollare mai fino alla fine, una cosa che si addice molto al mio gioco». Dall’Inter alla nazionale, dove è stato decisivo Benzema: «Mi ha aiutato molto ad ambientarmi, è una persona che spiega molto bene quello che fa in campo. È molto intelligente, un libro aperto da cui ho potuto ricevere molti consigli». Inevitabile, poi, il riferimento appunto al no al PSG in estate: «Mbappé sa molto bene perché non sono andato a Parigi. Non ho mai chiesto garanzie per andare. È una questione di feeling, l’Inter mi interessava da due anni, mi ha sempre visto come un numero nove, è stata una scelta limpida». Il Paris Saint-Germain per ora può attendere: nella testa di Thuram oggi c’è solo il nerazzurro.

Getty ImagesThuram