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Serie A, le misure contro il razzismo: come cambia il calcio in Italia

26 GENNAIO
CALCIO/SERIE A

Dopo il caso Maignan forse qualcosa si muove sul tema razzismo

SPORT TODAY

Dopo anni di tante parole e pochi fatti, dopo il caso Maignan qualcosa sta forse realmente cambiando nel tema della lotta al razzismo. Nella giornata di ieri il ministro Piantedosi si è incontrato con il presidente della Figc Gabriele Gravina, quello della Serie A Lorenzo Casini, oltre che il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il capo della Polizia Vittorio Pisani. Tanti i temi discussi, molte le possibili innovazioni a partire dalle infrastrutture, fino ad arrivare alla valorizzazione del Daspo.

Evoluzione degli stadi

«L’incontro è stato molto positivo, abbiamo delineato alcune idee e progetti che possono comunque migliorare la qualità infrastrutturale». Ha spiegato Gravina, proseguendo poi illustrando alcune possibilità novità: «Mi riferisco in particolare all’ipotesi dell’inserimento del riconoscimento facciale». In questo senso il Bluenergy Stadium ha fatto veramente la differenza. Le oltre 300 telecamere con microfoni hanno consentito di individuare i responsabili delle offese al portiere francese. Un fattore notato anche da Casini: «L’Udinese è una società virtuosa, con un impianto all’avanguardia che ha permesso di intervenire con tempestività. Il gruppo di lavoro dovrà capire come intervenire per portare tutti gli impianti di Serie A a quegli standard». Un progresso che dovrà allargarsi a tutte le 'case' dei venti club del campionato italiano, come annunciato da Abodi: «C’è la possibilità che non soltanto gli otto stadi dei club lungimiranti siano tecnologicamente avanzati, ma che anche tutte le altre debbano adottare questo sistema integrato che consenta la riconoscibilità di chi entra allo stadio».

Il Daspo

Tra le misure che verranno approfondite in merito alla lotta al razzismo si tratterà anche la questione del Daspo, in moda da poter facilitare la gestione di chi viene punito e di chi, invece, farà rientro dopo l'allontanamento dallo stadio: «Si analizzerà immediatamente la struttura del Daspo, valutandone pure la tracciabilità nei documenti personali di chi è colto dal provvedimento. Cercheremo poi la collaborazione dei club nel ritiro del gradimento allo stadio dei tifosi che si macchiano di razzismo» ha ribadito Abodi

Serie A

Getty ImagesIl logo della Serie A inquadrato da una telecamera

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