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Roma, tutti i bocciati di Mourinho: l'elenco dei big è lungo

2 DICEMBRE
CALCIO/SERIE A

Mourinho non ci sta e si sfoga davanti alle telecamere facendo cadere numerose certezze

SPORT TODAY

Le polemiche di Mourinho tornano a rubare l'attenzione, probabilmente anche più del pareggio per 1-1 contro il Servette che rischia di complicare il cammino europeo della Roma. Nella fredda notte di Ginevra, dalla pancia dello Stade de Genève il tecnico portoghese ha consumato il suo sfogo contro 'gente', per usare parole sue, che: «Ha atteggiamento sbagliato, che gioca in modo superficiale certe partite. E che senza neanche avere una grande storia in Europa si permette prestazioni del genere, come questa. Gente che ha perso un’occasione. Da oggi in poi a chi mi chiederà perché gioca poco gli dirò che lo farà solo quando gli altri saranno morti...».

Dopo Bodo, un'altra sfuriata europea

Duro, diretto e forte, come piace a lui. Mourinho non le manda a dire. Vuoi per scatenare una reazione, vuoi per fare una selezione della propria rosa, l'allenatore è tornato a quella sfuriata di due anni fa, quando la sua Roma perdeva per 6-1 contro il Bodo Glimt e cinque elementi finirono addirittura fuori squadra. Se in quel caso, però, l'epurazione coinvolse giocatori lontani dai suoi piani e su cui le aspettative erano ridotte, questa volta i nomi hanno una risonanza molto più elevata.

Crollano le certezze: i calciatori in causa

Ad aver deluso Mou più di tutti è il nuovo arrivato Aouar. Il centrocampista francese era stato uno dei più acclamati quest'estate, ma le ottime previsioni su di lui per ora sono ben lontane dalla realtà dei fatti. L'ex Lione alterna buone partite ad altre pessime, senza mai brillare o fare realmente la differenza. Negli ultimi tempi il mister ne aveva elogiato le doti tecniche, sottolineando però una fase difensiva inesistente. Giovedì sera a Ginevra è si è rivelato uno dei peggiori in campo. Su 37 palloni è riuscito a perderne 12, dimostrandosi incapace anche nel vincere i duelli (2 su 9) e non riuscendo mai a saltare l'avversario. Una prestazione pessima, almeno al pari di chi è subentrato.

I sostituti, infatti, rientrano nel gruppo delle delusioni. Nel secondo tempo Mourinho ha mandato in campo Belotti, sempre combattivo ma a un livello molto inferiore rispetto a un mese fa, Renato Sanches, paragonabile a un fantasma che gira senza meta sul terreno di gioco, e i sempre meno incisivi Pellegrini e Spinazzola. Proprio quest'ultimo, più del capitano, ha sorpreso in negativo il proprio allenatore. Il suo ingresso è stato privo di carattere, svogliato al pari dei propri compagni, ma sorprendente perché ben lontano da ciò che ha sempre messo in mostra. Era rivolto anche a lui lo sfogo del tecnico di Setùbal, a lui e a chi contro il Servette non ha giocato, ma le sue carte le ha bruciate già tempo addietro. Il nome più in evidenza di tutti è quello di Celik. Il turco non ha mai colpito l'allenatore, anzi, con una rapidità da record è scivolato in fondo nelle gerarchie, poco importa se per limiti tecnici, caratteriali o, addirittura, entrambi.

José Mourinho

Getty ImagesMourinho in panchina durante una partita della Roma

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