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Roma, Pellegrini è rinato: De Rossi ritrova il suo capitano

25 FEBBRAIO
CALCIO/SERIE A

Scomparso con Mourinho, Lorenzo è tornato centrale nel nuovo corso tecnico giallorosso

SPORT TODAY

Toccare il cielo con un dito, scivolare tanto da scomparire e poi, improvvisamente, rinascere. La parabola di Pellegrini nelle ultime tre stagioni alla Roma è stata un'autentica montagna russa che, dopo una discesa verticale, lo sta riportando verso l'alto. Troppo brutto per essere vero l'ultimo periodo con Mourinho, tra un rapporto logoro dopo gli attestati di stima incondizionata e tanti problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento. Era di fatto sparito Lorenzo, irriconoscibile, un corpo vuoto in mezzo al campo. Poi l'arrivo di De Rossi e improvvisamente un'esplosione tecnica e fisica impressionante, tanto da far storcere il naso a tanti tifosi che lo hanno accusato quasi di boicottare lo Special One.

Con DDR in panchina i numeri sono però sensazionali: quattro gol, tre assist e una riscoperta leadership. Solo Bourigeaud e Loftus-Cheek hanno segnato di più in tutte le competizioni tra i centrocampisti da metà gennaio, così come soltanto David Pereira Da Costa ha segnato in altrettante partite (quattro) rispetto a Pellegrini stesso. Rendimento di livello assoluto, al quale servirò dare continuità lunedì contro un Torino in forma e ostico da affrontare soprattutto dopo gli strascichi di coppa. Lorenzo era uscito acciaccato, ma di lesioni non ce ne sono, così come di voglia di fermarsi. Il capitano sarà in mezzo al campo, pronto a trascinare ancora.

Lorenzo Pellegrini

Getty ImagesLorenzo Pellegrini

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