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Roma, da Fienga a Tiago Pinto: con i Friedkin già 11 addii eccellenti

5 GENNAIO
CALCIO/SERIE A

Dall'arrivo della proprietà texana la società giallorossa ha vissuto numerose svolte societarie

SPORT TODAY

A febbraio Tiago Pinto saluterà la Roma dopo tre anni. Il direttore sportivo giallorosso, come annunciato dalla società, interromperà il suo accordo con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Una decisione che ha lasciato spiazzato tutto l'ambiente capitolino ma che, nel corso della presidenza Friedkin, non si tratta di un unicum. Già in passato, per essere precisi in altre dieci occasioni, dei membri societari hanno detto addio in maniera anticipata. Solo partendo dal ruolo di Ceo, infatti, il meno recente è Guido Fienga, il quale ha assistito al passaggio da Pallotta alla proprietà texana, seguito da Pietro Berardi e, infine, Lina Soulokou, nominata il 18 aprile 2023.

Tra gli altri addii eccellenti, però, si annoverano anche Francesco Calvo, tornato alla Juve dopo l'addio nel 2021, Stefano Scalera, che ha resistito come direttore degli affari esterni per pochi mesi, e Maurizio Costanzo, che ha occupato la posizione di consulente esterno della comunicazione. Meritevoli di menzione in questo senso sono anche a Manolo Zubiria (Global Sport Office), Josef Krauss (capo della sicurezza) e Max Van de Doel (direttore marketing), più i vari cambi di ruolo del giovane Gianluca Gombar. Chiudono la lunga lista Morgan De Sanctis, che nell'ultimo periodo è stato anche assistente di Pinto, e Vincenzo Vergine, trasferitosi al Milan dopo essere stato responsabile del settore giovanile. 

Tiago Pinto

Getty ImagesTiago Pinto prima di una partita della Roma

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