_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Dopo le polemiche scaturite in seguito agli episodi delle ultime settimane, Gianluca Rocchi non ci sta e sbotta. Il designatore arbitrale, che ha preso la parola nell'aula magna di Coverciano subito dopo l'intervento del presidente dell'Aia Carlo Pacifici, spiega: «Le ultime due giornate, specialmente l'ultima, siamo scivolati su due bucce di banana evitabilissime e mi sono arrabbiato con i ragazzi. Da ora in poi però non accettiamo più tutto: siamo persone per bene, i ragazzi sono persone per bene. Questi ragazzi non li tocca nessuno; se il problema sono io, me ne posso andare anche subito. Sul gruppo VAR stiamo facendo un bel lavoro, anche dal punto di vista psicologico con sedute specifiche che ci saranno anche oggi a Lissone. Il gruppo dei varisti va tutelato».
Rocchi ammette gli errori ma ci tiene a puntualizzare: «Abbiamo fatto degli errori e li spieghiamo ogni settimana perché vogliamo far conoscere come lavoriamo, per far capire che dietro l'errore ci può essere superficialità, un errore, una valutazione non corretti, ma niente di più. Avete visto il derby di Roma? C'è da mettersi le mani nei capelli: lì c'era il migliore al mondo e a livello di proteste è successo di tutto. A Salerno c'era Guida, un top a livello internazionale, e per poco non è stato aggredito nel tunnel da un tesserato. Si può accettare? Noi non lo accettiamo più. Dobbiamo fare meglio sul campo, ma non pensate che chi vocia e urla a caso possa ottenere un risultato. Il rispetto su questo gruppo di lavoro deve essere alla base di tutto. Siamo un gruppo giovane, con grandi prospetti, e lo vedrete quando io non ci sarò più. Le grandi squadre investono sui giovani, li costruiscono, danno loro fiducia. Lo stesso noi con gli arbitri. Chiedo agli arbitri di avere un altro comportamento e alla giustizia sportiva di essere dura. Come fa la Uefa che è dura nelle sue sentenze. Voglio rispetto per il nostro ruolo. Non ci nascondiamo se sbagliamo, ma basta violenza o aggressioni agli arbitri. Siamo andati vicini ad un'aggressione in A, figuratevi sui campi di provincia. Dobbiamo permettere agli arbitri di andare in campo e arbitrare in maniera serena. Mettere pressione a un arbitro o a un VAR gli toglie serenità e lucidità. Perché le ultime due giornate sono state più complicate? Perché si è abbassato il tempo giocato e sono aumentati tanto i falli rispetto alle prime giornate. La Champions è più facile da arbitrare perché giocano a calcio e l'arbitro fischia poco. Juventus-Inter è stata giocata e non ci sono state tensioni o troppi falli. Si è giocato a calcio. E per l'arbitro è stato facile».
L'ex arbitro ha poi fatto vedere una serie di statistiche, quella più importante relativa agli errori: «Grazie al VAR ne abbiamo corretti il 90,36%. Avrei preferito fare ancora meglio, ma questo strumento preziosissimo ci ha dato una grande mano. Ci sono stati circa 1.000 controlli VAR ufficiali in 190 gare e ci sono stati 78 errori riparati da questo strumento favoloso. Questi errori sono troppi, anche se 28 sono sul fuorigioco. Mi chiedo: "Se in questo campionato ci infilassimo questi 78 errori, noi saremmo stati scortati". Alcuni errori sarebbero stati evitabili e mi sono arrabbiato parecchio. Dovevano essere 65... Quando arbitravo io, qualche casino lo facevamo anche noi. Mi sono trovato anche su pagina 2, 3, 4 e 5 di un giornale. Mi piacerebbe paragonare un campionato dei nostri tempi con quello attuale, tutti e due con il VAR. Ho chiesto agli arbitri di decidere. Chi decide, toglie la maggior parte dei problemi al VAR. Il VAR lo stiamo sciupando noi: come sistema doveva intervenire per cose giganti, non per la moviola di tutti gli episodi. Avessimo un valore soggettivo come una palla fuori o dentro, come nel tennis, non ci sarebbero problemi. Noi siamo andati in difficoltà sulle spinte perché quelle sono soggettive. Noi dobbiamo essere il più uniformi possibile, ma rendere uniforme una cosa soggettiva non è possibile. Sui falli di mano invece siamo su un'ottima linea di interpretazione. Nel girone di ritorno usciranno quelli che arbitrano bene. Non che nel girone d'andata siano usciti anche coloro che hanno arbitrato male, ma nel girone di ritorno ci sarà un gruppo più ristretto. Sia in campo sia al Var almeno finché il campionato avrà questo tipo di criticità. Finora abbiamo dato più occasioni ai giovani per far capire chi può reggere la categoria e se abbiamo un futuro come categoria, è perché questi ragazzi più giovani e di talento, hanno dimostrato le loro qualità. Da qui in avanti serviranno più domatori di leoni».
Rocchi ha anche risposto a chi si chiede del motivo delle frequenti tensioni durante le partite della Roma di José Mourinho: «Non sono preoccupato dal fare le designazioni per le gare della Roma. Anzi, lo sono nella stessa misura in cui sono preoccupato quando le faccio per le altre gare, Abbiamo scelto Orsato per il derby di Roma di Coppa Italia perché sapevamo l'importanza della partita. E poi avete visto che tipo di partita è stata. Sul derby vorrei designare anche un giovane perché Orsato non può arbitrare per sempre. Aureliano nell'ultima gara con la Roma ha fatto una prestazione molto complessa. La panchina giallorossa non è un problema e se diventerà un problema, abbiamo i mezzi per risolverlo. Un altro problema è il numero di persone in campo: ce ne sono troppe, in certi incontri anche un centinaio. Le panchina aggiuntive in particolare creano tensioni in più. Bisogna fare qualcosa. Le tensioni con gli allenatori nel dopo partita? È anni che chiedo agli allenatori di non commentare le decisioni arbitrali nel dopo partita. Poi non posso certo obbligarli a non farlo. Finché non ci sono stati errori lo hanno fatto, mentre nelle ultime giornate... Il VAR può aver portato pigrizia o poco coraggio di decidere agli arbitri? Può essere. Io e i miei colleghi quando andavamo in campo non avevamo un paracadute e decidevamo. Chi non ha coraggio non arbitra. L'ho detto ieri e lo ribadirò anche oggi».
Rocchi stila poi una lista degli otto errori commessi fin qui in stagione: Juventus-Bologna alla seconda giornata (OFR non concesso, rigore), Monza-Lecce alla quarta (OFR, rosso), Sassuolo-Juventus alla quinta (OFR non concesso, rosso), Monza-Bologna alla sesta (OFR non concessa, gol), Genoa-Juventus alla sedicesima (OFR non concessa, rosso), Genova-Inter alla diciottesima (OFR non concessa, gol), Inter-Verona alla diciannovesima (OFR non concessa, gol) e Sassuolo-Fiorentina, ancora alla diciannovesima (OFR, gol).
Arriva anche l'audio della gara tra Inter e Verona che tanto ha fatto discutere per l'intervento di Bastoni su Duda pochi secondi prima del raddoppio firmato Frattesi che ha regalato il successo ai ragazzi di Simone Inzaghi. Si sente Nasca dire: «Fischia, fischia, ma fischia santo cielo». Perché lo dice? Perché c'è Duda a terra in area e vorrebbe che l'azione fosse fermata. Rocchi su questo aspetto ha dato ragione a Nasca: «Fabbri doveva interrompere l'azione con il difensore a terra in area, soprattutto dopo che è stata colpita la traversa: lì l'azione era finita e non doveva proseguire. Non si può far giocare 3' con un giocatore a terra in area». Invece l'azione va avanti. L'arbitro Fabbri dice: «Duda mi ha guardato e si è rimesso giù. Questa è furbizia». Nasca: «Gol regolare, gol regolare». Invece c'era fallo e Rocchi lo ammette. «Non so perché non l'ha colto il VAR. L'atteggiamento di Faraoni durante Juve-Verona ci ha fatto arrabbiare tantissimo, ma non ha condizionato la decisione. E così è giusto. Fabbri non dà la giusta importanza al fallo di Bastoni su Duda. Le responsabilità su questo gol è di entrambi, allo stesso modo». Chiosa su Sassuolo-Fiorentina, con la rete Thorstvedt annullata. L'arbitro è Abisso e il VAR Marini. Mastrodonato, il guardalinee, dice «Il 7 (Matheus Henrique ndr) è in posizione di fuorigioco geografico, ma non impatta». E Rocchi lo loda: «Giusto, è stato bravo, ha visto la cosa giusta. Non impatta sul portiere. Questo è un gol da convalidare, ci sembra molto chiaro, non ci sono discussioni. La presenza di Matheus Henrique su Mandragora non condiziona il giocatore della Fiorentina. La posizione geografica non basta».

Getty ImagesGianluca Rocchi, designatore arbitrale