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Napoli, il gol perduto: la squadra di Mazzarri non sa più segnare

12 FEBBRAIO
CALCIO/SERIE A

I partenopei sono a secco da cinque partite in trasferta: la Champions si allontana, ma si avvicina il rientro di Osimhen

SPORT TODAY

Altra trasferta, altra gara a secco. Difficoltà lampanti per il Napoli, che dopo il ko di San Siro contro il Milan mette a referto un’altra partita esterna senza reti e soprattutto vede complicarsi la situazione di classifica. La Champions si allontana, sette punti sono un gap non ancora incolmabile ma certamente difficile da riprendere a maggior ragione visto l’ampio numero di squadra in lotta. Pesa troppo l’assenza di gol lontano dal Maradona: sono cinque le trasferte di fila senza segnare, un dato horror che non si ripeteva dal 1979. Come se non bastasse, l’ultima rete esterna porta la firma di Elmas, oggi non più nella rosa del Napoli.

Le speranze di Mazzarri sono tutte affidate al rientro di Osimhen, resta però l’incognita sulle condizioni dell’attaccante nigeriano che ha avuto a che fare con gli acciacchi anche durante la Coppa d’Africa. Sarà a maggior ragione fondamentale riaccendere Simeone e Raspadori, fermi a zero reti dall’arrivo dell’attuale tecnico del Napoli in panchina. Che, intanto, prova a tenersi quel poco di positivo che ha a disposizione: «Nella ripresa potevamo far ancora meglio proprio perché loro avevano speso tanto ed era prevedibile che potesse mollare un po’. Ci sono altre 15 partite per noi, credo sia possibile puntare alla Champions. Abbiamo avuto di tutto in questo periodo, stiamo recuperando giocatori importanti e oggi non meritavamo di perdere. Poteva girare in un certo modo e potevamo anche vincere, dobbiamo pensare a questo. Io sono fiducioso e lotteremo fino alla fine per il quarto posto».

Walter Mazzarri

Getty ImagesWalter Mazzarri in panchina prima di Lazio-Napoli

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