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Prima un esonero soltanto sfiorato, poi un osservatore speciale come De Laurentiis a Castel Volturno, quindi la ferale notizia dell’infortunio del miglior giocatore in rosa. Non è stata certamente una pausa per le nazionali serena per Rudi Garcia, che dovrà rinunciare per circa un mese a Victor Osimhen: il centravanti ha riportato una lesione al bicipite femorale nel match tra la sua Nigeria e l’Arabia Saudita e salterà il prossimo mini ciclo di impegni, lasciando un buco importante da colmare al centro dell’attacco dei campioni d’Italia.
Simeone la carta scontata, ma occhio a Raspadori in rampa di lancio
A Garcia non mancano in verità le soluzioni per ovviare all’assenza di Osimhen. Sul piano numerico in quel reparto il suo Napoli è coperto decisamente bene e può contare su una batteria di giocatori diversi per caratteristiche fisiche e tecniche. La scelta più ovvia porta all’impiego di Simeone da riferimento offensivo: il Cholito lo scorso anno, pur giocando pochissimo, ha viaggiato su medie impressionanti, segnando anche gol importantissimi nel lungo viaggio verso lo Scudetto. Dando per scontato che il tecnico francese non voglia varare nuovi moduli, scelta che non ha praticamente mai preso neanche a gara in corso scatenando a volte le rabbiose reazioni dei giocatori stessi, sembra essere l’argentino il sostituto designato del capocannoniere della scorsa Serie A.
Occhio però all’ascesa di Giacomo Raspadori. L’ex Sassuolo è apparso in palla, scalpita per giocarsi le sue chance soprattutto adesso che sente di poterlo fare da centravanti, suo ruolo naturale, dopo aver giocato in tutte le altre posizioni del fronte offensivo, da mezzala a trequartista fino a esterno adattato. Il Napoli non è abituato però a una punta con quelle caratteristiche: Osimhen è fondamentale soprattutto per la sua bravura nel far partire l’azione offensiva già in zona centrocampo, mentre Raspadori è più un rifinitore sulla trequarti e ha bisogno che sia la squadra a condurre il gioco fino alla sua zona di competenza. Un dilemma che Garcia dovrà sciogliere presto, per far sì che il suo Napoli assorba al meglio lo stop del proprio trascinatore.

Getty ImagesVictor Osimhen