_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Sono ore calde, bollenti per decretare quello che sarà il futuro di Garcia sulla panchina del Napoli. Il francese è in bilico e se dovesse cadere De Laurentiis avrebbe già individuato Igor Tudor come suo sostituto. L'arrivo dell'allenatore croato comporterebbe una rivoluzione tecnico-tattica, ma più del suo collega garantirebbe all'ambiente un importante cambio di mentalità. Dal carattere forte e pretenzioso, l'ex Marsiglia ha sempre dato tanto e chiesto molto ai suoi calciatori, come ammesso anche dal suo ex difensore Federico Ceccherini. Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il centrale classe '92 ha raccontato la sua esperienza all'Hellas Verona sotto la gestione Tudor, parlando del suo carattere, della sua riconoscenza, ma anche del duro lavoro svolto ogni settimana:
«È un martello come Juric. A Verona curava molto l’aspetto umano e stava alla battuta. Segnavi il giovedì come bollino rosso: i suoi allenamenti a tutto campo erano devastanti. Il martedì ti faceva fare 10 km di corsa, il mercoledì forza e piano, mentre il giovedì era massacrante, tanto che il venerdì dovevamo fare scarico per arrivare integri alla partita. Ti elogiava ed era molto attento all’aspetto umano, ma ti distruggeva: i suoi allenamenti difensivi a tutto campo me li ricordo ancora, tutta la settimana uomo contro uomo. Pensavo: ‘Oggi ci muoio in campo’. Sistemava partitelle 5 vs 5 o 7 vs 7 e ogni volta che il pallone finiva fuori, ripartivi dal portiere. Quindi dovevi correre all’indietro, a vuoto, un sacco di volte. Con lui facevo il terzo di difesa, ma è stato il periodo in cui mi sono divertito di più: non so quante sovrapposizioni facessi a partita! Infatti facemmo il record di gol come squadra. Il suo input era: ‘Dai palla e ti muovi’. Una ricerca continua del pallone, del movimento. Praticamente giocavo in ogni zona del campo».

Getty ImagesIgor Tudor in conferenza stampa quando era al Marsiglia