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Massimo Ferrero, le prime parole dal carcere

8 DICEMBRE
CALCIO/SERIE A

L'ex presidente della Sampdoria: "Se volevo, potevo far perdere le mie tracce quando stavo girando le puntate di Pechino Express".

SPORT TODAY

Prime parole dal carcere di San Vittore per Massimo Ferrero, arrestato con l'accusa di bancarotta. L'ex presidente della Sampdoria a Il Secolo XIX si è così espresso sulla sua situazione: "Sto bene, adesso sto bene, anche se sono in carcere. Ieri mi sono arrabbiato con i finanzieri che non mi hanno concesso di essere trasferito nella mia casa romana per assistere alla perquisizione e mi è uscito un fiotto di sangue dal naso, ho avuto un picco di pressione".

"Ero qui a Milano per comprare il nuovo allenatore della Sampdoria, invece alle sette di mattina sono venuti ad arrestarmi. Dicono che potrei fuggire: è una follia, dove potrei andare?", le parole di Ferrero.

"​Se volevo, potevo far perdere le mie tracce quando stavo girando le puntate di Pechino Express - ha continuato -. Non mi hanno mandato agli arresti domiciliari perché ritenevano che non era una misura adeguata. Ma se ho la Digos che mi segue da tempo e mi mettevano il braccialetto elettronico agli arresti domiciliari come potevo scappare?".

Ferrero

GettyMassimo Ferrero

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