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Juventus, Vlahovic ti "raddoppia" i punti: la media è spaventosa

4 APRILE
CALCIO/SERIE A

La presenza in campo dell'attaccante serbo si fa sentire: a beneficiarne è l'intera squadra

SPORT TODAY

C'è una Juve con Dusan Vlahovic e una senza. Lo si è visto chiaramente nella doppia sfida contro la Lazio, dove tra campionato e semifinale d'andata di Coppa Italia si è assistito a una vera e propria metamorfosi. Due facce della stessa medaglia: all'Olimpico Allegri ha dovuto fare a meno del serbo, squalificato per il rosso rimediato contro il Genoa, pagandone così le spese in termini di pericolosità offensiva; all'Allianz Stadium, invece, l'ex Fiorentina c'era e ha fatto sentire tutto il peso della propria presenza. Con lui in campo la squadra gioca in maniera differente e a trarne maggiore vantaggio è proprio il compagno di reparto, Federico Chiesa, che, con le difese impegnate a seguire Dusan, trova maggiore spazio, anche se il dialogo tra i due ancora latita. A raccoglierne i frutti è la Juve, trascinata al successo nel primo round contro i biancocelesti proprio dal duo offensivo.

Juve, la media punti con e senza Vlahovic 

Vlahovic, dunque, fa la differenza, e a dirlo sono i numeri: nelle cinque partite saltate in campionato dal serbo, la formazione di Massimiliano Allegri ha vinto una sola volta, nel derby d’andata con il Toro (2-0). Poi il doppio pareggio con l’Atalanta (0-0 a Bergamo, 2-2 allo Stadium) e due sconfitte in tempi recentissimi, in casa con l’Udinese e sabato all’Olimpico, nelle altre quattro occasioni. Quando mancava Dusan, riassumendo, appena il 20% di vittorie, una media di 0,8 gol e 1 punto a partita. Un cambio di passo si registra, al contrario, con il serbo in campo: 16 vittorie in 25 partite (pari al 64%), una media di 1,6 gol e di 2,16 punti per giornata. 

Juve, quando pesano i gol di Vlahovic

Nonostante i problemi fisici e le intemperanze caratteriali, Vlahovic, manco a dirlo, è il miglior marcatore della Vecchia Signora con 16 centri, esattamente il doppio rispetto al secondo di questa speciale classifica, Federico Chiesa (e chi sennò). I suoi gol hanno portato ben 13 punti in più in classifica, un dato che certifica la "pesantezza" delle sue marcature. Non è un caso che, prima di battere la Lazio, l'ultimo successo della Juve risaliva al 25 febbraio, 3-2 contro il Frosinone, quando prima della firma di Rugani al fotofinish era stato proprio lui a dare una doppia spallata ai ciociari. Dusan ha già messo nel mirino la prossima sfida, quella di domenica sera all'Allianz Stadium contro la sua ex squadra, la Fiorentina, affrontata cinque volte (4 vittorie e un ko) da avversario senza però trovare mai la via della rete. È giunta l'ora di rompere anche questo tabù e segnare un gol che, anche stavolta, potrebbe valere doppio.  

Dusan Vlahovic, Juventus

Getty ImagesDusan Vlahovic, Juventus

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