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La sfida in programma alle ore 20.45 al Meazza Lazar Samardzic l’avrebbe potuta giocare con la maglia nerazzurra. Il centrocampista tedesco naturalizzato serbo, infatti, in estate è stato vicinissimo all’Inter, aveva anche svolto le visite mediche ma poi è saltato tutto. Rimasto all’Udinese, il classe 2002 è il faro del gioco della formazione di Gabriele Cioffi: dal suo sinistro fatato partono tutte le azioni dei friulani. È proprio lui il pericolo numero uno per Simone Inzaghi che vuole vincere ancora per tornare di nuovo in vetta e scalzare la Juventus, momentaneamente al comando dopo il successo contro il Napoli firmato Gatti.
Samardzic a proposito di quanto accaduto e della gara contro i nerazzurri, in occasione della cena di Natale dell’Udinese, ha detto: «Si è parlato tanto in questa stagione e nella scorsa, voglio dare il 100% anche contro l’Inter. Anzi, di più perché sono una delle squadre più forti in Italia. Dovrò dare il 200%, allora». Sarebbe potuta essere la partita dell’ex, invece sarà quella dell’affare sfumato, incredibilmente, proprio al fotofinish, quando ormai era tutto pronto per “celebrare il matrimonio”.
Il serbo rappresentava tutto ciò che serviva alla mediana nerazzurra: sarebbe stato l’unico di piede mancino tra centrocampo e attacco, in più abbina qualità (salta l’uomo con facilità) e fisicità (nessuno tra i centrocampisti titolari nerazzurri raggiunge i suoi 184 centimetri). Eppure l’accordo c’era già: prestito per 4,5 milioni di euro (pagati con la cessione di Fabbian, ora al Bologna, ai bianconeri) con obbligo di riscatto a 16 milioni più due di bonus. Il 10 agosto il calciatore insieme a Emil Audero ha svolto le visite mediche, ma mentre il portiere ex Sampdoria è stato ufficializzato in serata, per il centrocampista dell’Udinese è iniziata la lunga attesa. L’agente, Rafela Pimenta, si sarebbe dovuta presentare in Viale della Liberazione il giorno seguente ma nella sede nerazzurra arrivò solo il padre di Samardzic, Mladen, alzando le richieste. L’Inter è irremovibile e la trattativa naufraga. Ora Lazar torna a Milano per sfidare con la sua Udinese quella che solo pochi mesi fa poteva diventare la sua squadra.

Getty ImagesLazar Samardzic, Udinese