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Inter, Inzaghi vuole lo strappo decisivo. Ma l'Atalanta è pericolosa...

28 FEBBRAIO
CALCIO/SERIE A

I nerazzurri stanno facendo registrare numeri clamorosi, ma di fronte si ritrovano una Dea in salute. Al Meazza "il matchpoint" scudetto

SPORT TODAY

Alle ore 20.45, allo stadio Giuseppe Meazza, Inter e Atalanta si affrontano nel recupero della 21ª giornata di Serie A. A San Siro si ritrovano due tra le formazioni più in forma del campionato. I nerazzurri di Simone Inzaghi nel 2024 hanno raccolto dieci vittorie in altrettante sfide mettendo in bacheca la Supercoppa italiana vinta a Riad. Ora, però, c'è da "archiviare", o quasi, il discorso scudetto. La seconda stella è il vero obiettivo dichiarato da società e allenatore, pertanto la gara di stasera rappresenta quasi un matchpoint. 

Inter, matchpoint contro l'Atalanta

Lautaro e compagni, reduci da sette vittorie consecutive, battendo la Dea volerebbero a +12 dalla Juve seconda. Un gap quasi impossibile da colmare (mai nessuno ha perso lo scudetto con 12 punti di vantaggio a 12 partite dalla fine). L'Inter fin qui ha perso una sola volta in campionato, il 27 settembre in casa contro il Sassuolo (1-2), e sta facendo registrare numeri pazzeschi: nessuno nei top cinque campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1) ha raccolto più punti (66), più vittorie (18), più gol (63) e ne ha subiti meno (12) dei nerazzurri. La formazione di Simone Inzaghi ha calato il poker nelle ultime tre partite (4-2 alla Roma in rimonta e doppio 4-0 contro Salernitana e Lecce) e vuole sfruttare l'onda lunga anche contro l'Atalanta.

Inter-Atalanta: lotta in mezzo

I bergamaschi, però, fanno sul serio e sono in piena lotta per un posto nella prossima Champions League. Se è vero che la Dea non ha fornito la sua miglior prestazione domenica al Meazza contro il Milan, lo è altrettanto che viene da una striscia di otto risultati utili consecutivi (sei vittorie e due pareggi) e non ha la benché minima intenzione di fermarsi. A quello che è il miglior centrocampo della Serie A si opporrà una mediana altrettanto valida, numeri alla mano: Koopmeiners (46) è secondo dietro a Candreva (51) e davanti a Calhanoglu (42) per occasioni create, Ederson (40) è secondo solo a Frendrup (51) per contrasti vinti, De Roon è ai primi posti per palloni recuperati e passaggi. Insomma, sarà una vera e propria battaglia in mezzo.

Inter, occhio a Gasperini

C'è poi da considerare la "variabile Gasperini". Il tecnico piemontese è passato fugacemente anche da Appiano Gentile, ma la sua esperienza nerazzurra nel 2011 è durata giusto poche settimane. Un passaggio a vuoto più che un fallimento insomma. Da quando siede sulla panchina dell’Atalanta (2016-17), ha espugnato, almeno una volta, tutti i 30 campi che ha visitato, compresi lo Stadium juventino, San Siro milanista, il Maradona, l’Olimpico di Roma. Gli manca solo il Meazza nerazzurro: 7 trasferte, nessuna vittoria. Ci è andato vicino più volte ma mai è riuscito a portare a casa il bottino pieno. Un vuoto che il classe '58 vorrà colmare prima possibile, magari anche stasera. L'attesa sta per finire: parola al campo. 

Simone Inzaghi, allenatore Inter

Getty ImagesSimone Inzaghi, allenatore Inter

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