QUESTO SITO NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA'

Gudmundsson, una tradizione di famiglia: ecco chi era il bisnonno

6 DICEMBRE
CALCIO/SERIE A

L’attaccante del Genoa che sta facendo impazzire le difese della Serie A, ha letteralmente il gol nel sangue.

SPORT TODAY

Albert, un nome e una storia. Proprio così, Albert Gudmundsson, l’islandese che sta tirando giù le porte della Serie a suon di gol, cinque quelli segnati fin qui in dodici partite (più due in Coppa Italia): numeri strabilianti, da attaccante vero, destinati a crescere sempre di più.

Un nome e un cognome che già ai tempi avevano fatto parlare tanto il mondo del calcio, da Reykjavík fino a Milano, dalla Scozia alla Francia, perché prima dell’Albert rossoblù, un altro Albert Gudmundsson, classe 1923, bucava con una certa facilità le reti avversarie con una certa facilità.

Albert, l’erede di… Albert

«Sono nato in una grande famiglia di calciatori, tutti giocavano in Nazionale e per questo amo il calcio. L'ho respirata fin da piccolo ed ero sicuro di volermi dedicare ad essa. Fortunatamente, con l'aiuto dei miei genitori, sono riuscito a realizzare il mio sogno. Mi hanno aiutato a crescere come persona e come giocatore, e mi hanno guidato a superare le difficoltà che ho incontrato lungo il percorso».

Aveva parlato così, non troppo tempo fa l’attuale attaccante del Genoa, legatissimo alla famiglia, composta per lo più da calciatori e calciatrici, tutti quanti col gol nel sangue: il papà Gudmundur Benediktsson, la mamma Kristbjörg Ingadóttir), il nonno Ingi Björn Albertsson, e anche il bisnonno, Albert Gudmundsson. Sì, Albert, è qui che, a distanza di anni, si incrociano le storie. Il suo bisnonno, infatti, merita una menzione speciale. Albert Gudmundsson ‘senior’, già Ministro delle Finanze islandesi, è considerato il primo calciatore professionista nella storia dell'Islanda. Nella sua carriera da calciatore, cominciata nel 1938, ha giocato nei Rangers, nell’Arsenal, nel Nancy, nel Nizza, nel RC Paris e, come il nipote, ma 70 anni prima, in Serie A, nel Milan. 

In rossonero, il bisnonno di Albert, ha collezionato 2 gol in 14 presenze, nella stagione 1948-49: numeri che bastarono per farlo entrare nella storia del nostro calcio. Un modello per il suo pronipote, una storia di radici, di legami profondi e indistruttibili: dall’Islanda alla Serie A, a portare avanti una tradizione.

«Il mio bisnonno ha giocato ad alto livello e, ovviamente, mi piacerebbe raggiungere quelle vette – ha dichiarato in una recente intervista Gudmundsson -. Fin da bambino, ho sognato di giocare per una squadra di alto livello per lottare per i titoli e vincere la Champions League». La strada per arrivarci, è quella giusta per ‘Gud’.

 Albert Gudmundsson, Genoa

Getty ImagesAlbert Gudmundsson con la maglia del Genoa

NOTIZIE CORRELATE