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L’Italia ci crede ancora. Con la vittoria in Conference League contro il Bodo Glimt, la Roma è attualmente l’unica squadra italiana rimasta a competere nelle coppe europee.
Dopo la sconfitta dell’Atalanta, nella stessa serata, e la serie di eliminazioni tra Champions ed Europa League di Juve, Inter, Milan e Napoli, la formazione di Mourinho resta la sola a non mollare. Anzi. Allo stadio Olimpico, davanti a 65mila tifosi, i giallorossi hanno battuto il club norvegese con un poker: una rete di Tammy Abraham prima e una tripletta di Nicolò Zaniolo (la sua prima) poi, rientrato in campo dopo un lungo periodo di assenza.
Una vittoria che vale una semifinale europea. L’unica, tra tutti i club italiani. E si traduce nella speranza giallorossa di poter superare l’astinenza da coppe che dura da quasi 14 anni. Ma prima di sognare la finalissima, in programma a Tirana il prossimo 25 maggio, tra due settimane. la Roma dovrà superare lo scoglio Leicester.
“Stare in semifinale è la cosa più importante – ha commentato ai microfoni di Sky il tecnico giallorosso -. Mi è piaciuto tutto: il modo in cui abbiamo giocato, l’intensità, l’uscita. Anche sull’1-0 c’era la sensazione che potessimo vincere. È inaccettabile aver vinto contro questa squadra solo alla quarta partita, ma abbiamo vinto quella che contava”.
E su Zaniolo? “Si parla troppo di lui. Sarebbe meglio per noi, per lui, per il calcio italiano, lasciarlo tranquillo. Siamo riusciti a nascondere che oggi avrebbe giocato, oggi era importante avere uno come lui che giocava in profondità. Domani sarà in prima pagina per una ragione positiva”, ha concluso.
