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Conte: "Stagione positiva, ma manca la finale"

19 AGOSTO
CALCIO/EUROPA LEAGUE

Conte punta l'Europa League: "C'è da giocare la partita più importante". Poi svela: "Ho provato ad acquistare Lukaku nei miei vecchi club".

SPORT TODAY

Siviglia-Inter, ultimo atto. Ultimo atto di una stagione lunghissima e dispendiosa, che vede nerazzurri ad un passo dalla conquista dell'Europa League. Ne è consapevole Antonio Conte, che al sito dell'UEFA tiene sulla corda i suoi ragazzi in vista della finalissima di venerdì con gli andalusi. "Dobbiamo ancora tirare le somme perché c'è un'ultima partita da giocare, e per noi è la più importante: è una finale e abbiamo la possibilità di vincere una coppa".  "Penso che sia stata una stagione complessivamente positiva. Abbiamo fatto cose importanti e abbiamo fatto grandi passi in avanti. Siamo riusciti ad arrivare alla finale di Europa League nonostante la piccola delusione di non aver superato la fase a gironi di Champions. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, perché ci ha permesso di avere un ottimo cammino in Europa League. Credo che questa squadra, con tanti giovani inesperti, ne avesse bisogno".

Conte, poi, svela un retroscena su Romelu Lukaku ed esalta la coppia composta dal belga e Lautaro Martinez. "Conoscevo molto bene Lukaku perché è un giocatore che seguivo da tempo. Ho provato molte volte a ingaggiarlo nei miei ex club. Conoscevo le caratteristiche che aveva". "Quanto a Lautaro, era un giocatore che avevo ammirato in televisione, anche se l'anno scorso non aveva giocato molto. Ho visto la sua capacità e la sua qualità. Era inevitabile che, lavorando insieme, e lavorando molto, si sviluppasse l'intesa tra i due. Sono giocatori che hanno l'egoismo tipico di un attaccante, ma anche l'altruismo per giocare per la squadra e aiutare gli altri a segnare".

Parole dolci, inoltre, il tecnico salentino le riserva anche a un rinfrancato Diego Godin. "Aveva bisogno di tempo per adattarsi al nostro stile di gioco, che era completamente diverso da quello a cui era abituato. Ha dovuto imparare a difendere correndo in avanti e imparare a difendere con 50 metri di spazio dietro di lui. Quindi merito a lui. Si è messo in gioco e ha accettato la nuova sfida, e ora sta vedendo grandi risultati".

 

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