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La stagione che va in archivio verrà ricordata a lungo dal campione altoatesino, determinante, per non scrivere decisivo, nel riportare la Coppa Davis in Italia dopo un’attesa durata ben 47 anni.
Anche prima di questo indimenticabile exploit, l’azzurro aveva ottenuto grandi risultati, imponendosi nel suo primo Masters 1000 a Toronto, senza dimenticare gli altri tre titoli conquistati a Montpellier, Pechino e Vienna; più che positivo, ovviamente, il suo comportamento alle ATP Finals di Torino dove ha raggiunto l’atto conclusivo prima di arrendersi a un maestoso Novak Djokovic, peraltro sconfitto dal nativo di San Candido nel round robin.
C’è, però, una macchia nel 2023 dell’italiano ed è rappresentata dal rendimento nei tornei dello Slam: i due incontri persi in cinque set negli ottavi con Stefanos Tsitsipas a Melbourne e con Alexander Zverev a New York hanno, infatti, lasciato più di un rimpianto, mentre fa probabilmente ancor più male il k.o. rimediato a Parigi con il modesto tedesco Daniel Altmaier; niente da obiettare, invece, su quanto accaduto a Wimbledon dove Jannik si è fermato soltanto al cospetto di Nole.
Per quanto appena scritto, il voto complessivo alla stagione di Sinner non può avvicinarsi troppo al massimo, ma si merita ugualmente un bel 8 in pagella considerate anche le 64 vittorie ottenute nelle 79 partite disputate nel corso dell’anno.


Getty ImagesAver riportato la Coppa Davis in Italia dopo 47 anni di attesa rende la stagione di Jannik Sinner indimenticabile
