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Oltre alla rinuncia ufficiale al Festival di Sanremo dove era stato invitato in qualità di superospite sportivo, la conferenza stampa di Jannik Sinner a Roma presso la sede della Federazione ha offerto più di uno spunto d’interesse, compresa la sua nomina ad ambasciatore dello sport italiano nel mondo: “Mi sento comunque lo stesso ragazzo semplice di due settimane fa anche se c’è tanto calore da parte della gente e per arrivare a piacere alle persone qualcosa devi vincere; poi bisogna anche vedere come si reagisce ai successi e come si prendono le partite perse, ma io sono un ragazzo normale e credo che questo sia apprezzato”.
Inevitabile, poi, la domanda sulla sua residenza all’estero: “Quando ho compiuto 18 anni mi allenavo a Bordighera col mio ex allenatore che aveva la residenza a Montecarlo e decisi di andare anche io. La cosa bella è che lì ci sono tanti giocatori con i quali allenarsi, le strutture sono perfette così come i campi; mi sento a casa, ho una vita normale e posso andare al supermercato senza problemi”.
E il fatto che l'italiano sia rimasto con i piedi per terra, nonostante l'enorme popolarità piovutagli addosso, si evince anche dal suo rapporto con i social: “Sui social devo dire che non mi piacciono perché non rappresentano la verità. Magari un giorno sono triste e piango, ma sui social compare una foto dove sono felice per cui bisogna stare attenti; io sto lontano dai social, provo ad usarli molto poco anche se qualche volta io devo controllare delle cose, ma sto vivendo meglio senza e continuerò a fare così”.

Getty ImagesJannik Sinner è rimasto con i piedi per terra nonostante il trionfo di Melbourne