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Jannik Sinner: “Sono rimasto un ragazzo semplice. Non mi piacciono i social”

31 GENNAIO
TENNIS

Molto interessante l’ora trascorsa dal campione altoatesino con la stampa nell’incontro organizzato presso la sede della Federazione Tennis e Padel in cui è emersa anche la nomina dell’azzurro ad ambasciatore dello sport italiano nel mondo

SPORT TODAY

Oltre alla rinuncia ufficiale al Festival di Sanremo dove era stato invitato in qualità di superospite sportivo, la conferenza stampa di Jannik Sinner a Roma presso la sede della Federazione ha offerto più di uno spunto d’interesse, compresa la sua nomina ad ambasciatore dello sport italiano nel mondo: “Mi sento comunque lo stesso ragazzo semplice di due settimane fa anche se c’è tanto calore da parte della gente e per arrivare a piacere alle persone qualcosa devi vincere; poi bisogna anche vedere come si reagisce ai successi e come si prendono le partite perse, ma io sono un ragazzo normale e credo che questo sia apprezzato”.

Inevitabile, poi, la domanda sulla sua residenza all’estero: “Quando ho compiuto 18 anni mi allenavo a Bordighera col mio ex allenatore che aveva la residenza a Montecarlo e decisi di andare anche io. La cosa bella è che lì ci sono tanti giocatori con i quali allenarsi, le strutture sono perfette così come i campi; mi sento a casa, ho una vita normale e posso andare al supermercato senza problemi”.

E il fatto che l'italiano sia rimasto con i piedi per terra, nonostante l'enorme popolarità piovutagli addosso, si evince anche dal suo rapporto con i social: “Sui social devo dire che non mi piacciono perché non rappresentano la verità. Magari un giorno sono triste e piango, ma sui social compare una foto dove sono felice per cui bisogna stare attenti; io sto lontano dai social, provo ad usarli molto poco anche se qualche volta io devo controllare delle cose, ma sto vivendo meglio senza e continuerò a fare così”.

Jannik Sinner

Getty ImagesJannik Sinner è rimasto con i piedi per terra nonostante il trionfo di Melbourne

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