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Masters 1000 Miami, la gioia di Sinner: “Sono un altro tennista rispetto ad un anno fa”

30 MARZO
TENNIS/ATP

Dopo aver travolto Daniil Medvedev, lasciandogli la miseria di tre giochi, l’azzurro ha voluto sottolineare la sua crescita rispetto alla finale persa in Florida nel 2023 proprio con il russo

SPORT TODAY

È il ritratto della felicità Jannik Sinner dopo il 6-1 6-2 rifilato a Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Miami: “Oggi è stata una grande giornata per me, mi sono sentito benissimo in campo: più vado avanti nel torneo e più di solito mi sento a mio agio. Lui ha certamente commesso tanti errori, ma io ne ho approfittato; se mi avesse strappato il servizio a inizio match o all’inizio del 2° set sarebbe stato probabilmente diverso”.

Il nativo di San Candido si è, poi, soffermato sulla evoluzione che ha avuto rispetto alla finale persa un anno fa con il moscovita: “Il servizio è sempre stato il colpo più difficile da migliorare, ma abbiamo fatto un grande lavoro per riuscirci e affrontare così tante volte Medvedev mi ha reso un giocatore migliore, spingendomi ad integrare nuove strategie come il serve-and-volley che ho, poi, introdotto a Pechino quando l’ho battuto per la prima volta. Penso sia fondamentale adattarsi e imparare dalle partite precedenti per continuare a migliorare. Ora mi sento un giocatore diverso, una persona diversa”.

Sugli spalti c’era anche la ex numero al mondo Serena Williams: “Ho scambiato per la prima volta qualche parola con lei: ha fatto una battuta sul mio dritto. Le ho chiesto come sta la famiglia e mi ha detto che è tutto o.k. ed è la cosa più importante”.

Un pensiero al n. 2 in classifica che il nostro connazionale otterrebbe in caso di trionfo in Florida: “Se vinco, bene, altrimenti avrò certamente altre occasioni per riuscirci”.

L’italiano si è, quindi, soffermato a parlare dell’avversario in finale Grigor Dimitrov: “Abbiamo finora visto un Grigor incredibile, è molto talentuoso e fisicamente in grande forma. Ha il talento di cambiare le cose in campo: può stare indietro o può andare avanti, ha un ottimo tocco di palla e questo gli consente di fare quello che vuole”.

E, in ultimo, un ricordo della prima volta che ha raggiunto l’atto conclusivo a Miami, arrendendosi all’amico-rivale Hubert Hurkacz nel 2021: “La prima volta che ho giocato la finale non sono riuscito a dormire la notte prima. Ora sono più sereno: oggi mi sono sentito benissimo in campo, domenica potrebbe non essere così, ma prendo comunque tutto giorno per giorno”.

Jannik Sinner

Getty ImagesJannik Sinner

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