_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
“E’ bello tornare negli Usa, ci voleva dopo tanta Europa: è una dimensione totalmente diversa e mi piace molto la pista". Così Valentino Rossi alla vigilia di tre giorni di prove, qualifiche e gara del Gran Premio delle Americhe sul circuito di Austin, la capitale del Texas, sul quale è arrivato terzo nel 2015 e secondo nel 2017 e nel 2019: "Ebbi la chance di vincere in quest’ultima occasione, ma Rins nel finale mi superò dopo un mio errore: spero di poter andare bene pure quest'anno, servirà una moto buona sopratutto per assorbire le buche, non solo per girare in curva o accelerare".
Come tutti, anche il Dottore è rimasto scioccato dalla morte di Dean Berta Vinales nella Supersport 300 di Jerez: “E’ stato un grande disastro, poi è la terza volta quest'anno che muoiono dei piloti giovanissimi. Il problema è che nel nostro sport il problema maggiore resta quando un pilota cade ed è colpito da chi sopraggiunge. Ovviamente più piloti ci sono in pista più il rischio di essere investito quando cadi è maggiore. La Supersport 300 poi è più estrema della Moto3: in Moto3 ci sono 30 piloti, in Supersport mi pare fossero 42, poi hanno moto pesanti ma non molto veloci e così, restando sempre attaccate, aumenta il rischio di un incidente e di essere colpiti".
Ricette per evitare queste tragedie? "Ci vorrebbe maggiore rispetto delle bandiere gialle perché molti cercano di perdere meno tempo possibile in questi casi e va evitato. Poi i giovani ora sono molto più aggressivi e non pensano a cosa possa succedere: una cosa fondamentale sarebbe di imporre un maggiore rigore nel rispetto delle regole e nel dare penalità più dure. Spostare l'età di accesso alle gare di 1 o 2 anni non fa una grande differenza: è più importante che chi deve far osservare le regole sia più duro. Il nostro sport è meraviglioso, ma pericoloso: va insegnato che c'è qualcosa di più importante che guadagnare posizioni ed è il rispetto di regole e avversari".
Infine, un elogio a Toprak Razgatlioglu, il turco della Yamaha, quindi suo compagno di marca, che sta lottando col sei volte campione del mondo Jonathan Rea in Superbike: "Lo ammiro, è giovane, forte, preparato fisicamente, divertente da seguire e ha un gran controllo della moto, che è il suo punto forte: credo possa essere un pilota competitivo per la MotoGP".

Getty ImagesValentino Rossi