Il padre di Valentino Rossi sul futuro e sul team VR46

10 GIUGNO
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Graziano si è espresso anche su cosa farà il "Dottore" quando lascerà la MotoGp.

SPORT TODAY

Intervistato da Moto.it, Graziano Rossi ha parlato così del futuro di Valentino: “Non ne so molto, per capire qualcosa in più non so bene con chi parlare. Per Valentino io vengo dopo tutti gli altri: prima c’è il suo manager, poi la VR46, poi le fidanzate, le mamme… E’ una situazione molto difficile, credo che come Vale ha già detto tante volte deciderà dopo Assen, se andare avanti o no. Io ho ancora la speranza che tra il Sachsenring e Assen lui torni ad essere un pilota veloce. Speranza grande quanto? Non so dire”.

La stagione di Rossi non sta andando come sperava Graziano: “Sarebbe semplice ammettere che non sa più andare forte, e trarre le debite conclusioni. Ma lui vede la possibilità di essere ancora veloce, e la vedevo anch’io all’inizio della stagione… Invece non è successo, ma quanto comanda lui? C’è anche la condizione tecnica, e comunque si può capire cosa significhi e quanto sia difficile decidere di fermarsi per uno così, che ha sempre fatto una cosa sola e l’ha fatta bene”.

Il futuro dopo la MotoGp resta intanto un mistero: “Quello è l’ultimo dei suoi problemi. A parte che è capace di dormire anche 22 ore al giorno, le gare di auto sono la sua passione vera: è bravo e ci proverà di sicuro. Non la F1, naturalmente e neanche i rally perché lì c’è da lavorare tanto. Ha già detto che vorrebbe correre la 24 Ore di Le Mans, una gara importante e con le macchine potenti. Ma poi dovrà anche lavorare per il team VR46, che diventa una cosa molto grossa. Non lo vedo presentarsi in ufficio di primo mattino, certo, però credo anche che si divertirà a fare le due cose: team e corse con le auto”.

Graziano Rossi chiude parlando del team VR46: “Immagino che le moto saranno senz’altro le Ducati, per due ragioni: primo, la Ducati oggi ha un ruolo nelle corse ben diverso da quello del biennio che Valentino fece con loro; con le Ducati non parti certo svantaggiato e poi questo riavvicinamento mi piace. Secondo: con la Yamaha l’amore non c’è più. Questioni di credibilità e di sensibilità nei confronti del progetto. Piloti? Luca Marini è il pilota a cui Valentino crede di più, naturalmente è al centro della nuova avventura. Di più non so proprio”.

Valentino Rossi

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