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Dominare praticamente senza rivali nel corso di una stagione e poi ripetersi di fatto andando a cambiare quanto fatto nell’anno precedente. È stata questa la scommessa vinta da Red Bull, che dopo due gare di Formula 1 può già vantare due doppiette senza rivali in grado di contrastare davvero lo strapotere della causa austriaca. «Abbiamo pensato che se avessimo apportato modifiche più importanti alla vettura avremmo avuto più opzioni. Questo era uno dei motivi per cui abbiamo detto “andiamo avanti e cambiamola in modo più approfondito”» ha spiegato Paul Monaghan, ingegnere capo della Red Bull.
Un design totalmente nuovo quello della scuderia austriaca dovuto al genio di Adrian Newey, con la consapevolezza però che non si potrà più scommettere tra un anno. «Questa è probabilmente l'ultima volta che tenteremo la fortuna con il concetto dell'auto, perché nel 2025 bisogna pensare all'auto del 2026. Sarà qualcosa che decideremo molto presto in termini di ricerca aerodinamica se vediamo che stiamo già raggiungendo alcuni limiti. Dobbiamo vedere se un grande cambiamento per il prossimo anno è fattibile, realistico, finanziariamente possibile e abbiamo le risorse per farlo? Lo scopriremo» ha spiegato ancora Monaghan.
Intanto, però, in Red Bull si godono le ottime risposte date dalla RB20, soprattutto con la consapevolezza che la strada da qui a fine stagione sia ancora tanta, così come i margini di miglioramento della monoposto di Verstappen e Perez. Che, concludere Monaghan, condivide comunque ancora molto con la monoposto dell’anno precedente: «L’anno scorso avevamo una macchina abbastanza buona e liberarsene completamente per correre più rischi sembra una decisione poco intelligente».

Getty ImagesAdrian Newey