Pillole di weekend

2 MAGGIO
CALCIO

Breve ma intenso, eccovi il riassunto, dotato ovviamente del personale punto di vista ,di quanto è accaduto nel weekend sportivo appena trascorso.

GUIDO BAGATTA

Breve ma intenso, eccovi il riassunto, dotato ovviamente del personale punto di vista, di quanto è accaduto nel weekend sportivo appena trascorso. Tutti inizierebbero dal diciannovesimo scudetto dell’Inter, ed allora ci adeguiamo, facendo i complimenti a Conte e soci ma ricordando anche che in dicembre, quando i nerazzurri uscirono da Champions ed Europa League in un colpo solo, molti di quelli che lo stanno festeggiando avrebbero volentieri cosparso l’ex juventino di melassa impiumandolo in pubblico (antica arte del ludibrio, ripresa più volte dai fumetti della Disney). Ed invece l’eliminazione dalla seconda (ed abbastanza inutile) coppa, ha fatto molto bene all’Inter che, con un “roster” da impegni plurimi ed importanti, si è trovata a giocare su un solo fronte, portandoselo meritatamente a casa.....

Complimenti anche alla Ducati, alla quale Sky dovrebbe davvero grata, visto che, in un motomondiale con Rossi spesso ultimo, Marquez ancora da recuperare e senza altri volti veri e propri da copertina, le rosse di Borgo Panigale hanno sicuramente dato una mano a degli indici d’ascolto decisamente loffi e sotto le aspettative. Il contraccolpo di un mondiale (quasi) senza Rossi è arrivato, ma credo che purtroppo le creature dell’ottimo Gigi Dall’Igna, non potranno fare sempre da “puller” per un campionato sì incerto, ma con pochi protagonisti da vendere.....

D’accordo che la positività al COVID di Brindisi ha messo in seria difficoltà il mondo della pallacanestro, ma che tristezza una domenica senza basket in TV. Ci sarebbe potuta essere la Lega due, ma da tempo i cadetti della palla a spicchi si sono “suicidati” lasciando Sportitalia e affidandosi ad uno streaming che chiamarlo tale, si offendono i router di mezzo mondo……

Rimanendo in zona basket, il weekend si era aperto con l’Armani, sconfitta a Monaco e costretta a gara 5 (martedì al Forum) per guadagnarsi le Final Four di Eurolega. La quarta partita della serie ha dimostrato, ancora una volta, che quando Milano ha un solo giocatore che fa il fenomeno (in questo caso Delaney, in precedenza Punter, Rodriguez, Shields e Leday) non vince mai. Ce ne vogliono almeno due molto ispirati contemporaneamente, con gli altri che remino a ritmo e tempo. E poi, ci vuole un Datome che giochi come tale. Sinceramente non comprendo dove sia  finito il miglior italiano (con Polonara) presente in Eurolega, persosi in qualcosa che, sinceramente, non conosco……

In Formula uno abbiamo invece visto il “replay” di almeno altri 30 gran premi di questi ultimi anni. A parte qualche scaramuccia iniziale, in pista in Portogallo, non è successo praticamente nulla, con Hamilton che ha interpretato se stesso, “As usual”. Piuttosto, da “alfista” di vecchia data, vedendo ancora una volta l’Alfa Romeo in disgrazia, mi chiedo che senso abbia per un brand così prestigioso partecipare ad un campionato del mondo, dove, se finisci la gara da decimo posto è un trionfo e dove il tuo primo pilota (ed ex campione del mondo) dimostra ampiamente  di non essere più in grado  di fare il mestiere che lo ha reso ricco e famoso… (per capirci, andate a rivedere come è uscito Raikkonen nei primi giri della corsa). Il Gruppo Fiat (pardon Stellantis) dovrebbe fare due ragionamenti su quanto sia utile far correre un marchio così importante facendoli fare certe figure. Un conto è la Ferrari (anche domenica maluccio, ma questo non fa più notizia), che anche se non vince (e accade da molto) continua ad avere un brand che domina il mercato del lusso sportivo, un altro e l’Alfa, che, grazie anche alla F1 avrebbe dovuto rilanciarsi in mercati dove era stata assente per anni (vedi stati Uniti, ma non solo) , progetto che per adesso si è rivelato solo un gigantesco boomerang.

Guido Bagatta

GUIDO BAGATTA
Inter, tifosi

Getty ImagesInter, tifosi

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