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“Secondo me la squadra ha giocato benissimo in una partita difficile da giocare e da gestire”. Questo il commento a caldo di José Mourinho nel post-partita. A rendere difficile la partita “l’incertezza su Dybala e l’infortunio di Wijnaldum, che ha condizionato i cambi. Ma con concentrazione, con coraggio e con intelligenza siamo riusciti a fare una grande partita contro una buona squadra” ha proseguito l’allenatore giallorosso. E su Dybala ha rivelato di averlo “reso libero di entrare anche solo per due minuti, per sentire come stava. Qui a Roma Paulo ha trovato un gruppo, un allenatore che lo capisce e un pubblico che lo ama”.
Contro il Feyenoord Mourinho ha dovuto far ricorso a tutta la sua esperienza: “In 150 competizioni europee ho visto di tutto. E questo mi ha portato a fare una partita come quella di oggi, molto difficile da gestire. Ma non sono io che gioco e che mi sacrifico. Sono molto contento per i ragazzi”. Ha poi sottolineato che “io sono l’ultimo e quello che cerco di fare è dare gioia ai tifosi e permettere ai giocatori di migliorare. Sono convinto che anche in caso di sconfitta i tifosi sarebbero stati contenti di quello che avevamo messo in campo”.
Ma è già tempo di pensare a nuovi obiettivi. “Ora dobbiamo dimenticare l’Europa League e pensare alla partita contro l’Atalanta”.

GettyMourinho Josè