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La Juventus rimonta la Roma, il Pomigliano stupisce, il Sassuolo non sbaglia

5 OTTOBRE
CALCIO

Eccoci ad analizzare la quinta giornata di Serie A femminile giocata il 2-3 ottobre.

AGATA ISABELLA CENTASSO

Un turno di campionato vivace, caratterizzato da tanti gol, da diverse conferme ma anche qualche sorpresa. Andiamo quindi ad analizzare le partite più da vicino.

Fiorentina-Sampdoria 4-2

Sfida senza esclusione di colpi. Partita al cardiopalma, che vede più volte un ribaltamento del risultato per poi aggiudicare i tre punti alla Fiorentina. Le danze si aprono già al 14’ quando su rigore la Fiorentina trova il vantaggio con Sabatino. Le blucerchiate però non ci stanno, quindi pareggiano e poi ribaltano il risultato con Fallico e Pisani. Prima del termine della prima frazione, però, un’autorete della Sampdoria manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-2. Nella ripresa la Fiorentina chiude la pratica con altre due reti, rispettivamente di Huchet e Catena, aggiudicandosi così la vittoria che è la seconda l di fila in questo campionato.

Empoli-Hellas Verona 3-1

Parte malissimo l’Empoli che dopo solo un minuto subisce gol, messo a segno da Cedeno, e per tutto il primo tempo non trova la reazione, giocando priva di inventiva e convinzione. Nel secondo tempo la musica cambia e si intravede di nuovo la squadra vista in campo contro la Juventus la scorsa settimana. Il gioco è tutto in mano alle toscane che con molta grinta e determinazione ribaltano il risultato segnando ben 3 reti (doppietta di Domping e Bragonzi). Prima vittoria quindi per l’Empoli mentre per l’Hellas, nonostante il buon primo tempo, ancora niente da fare.

Roma-Juventus 1-2

Sembrava quasi che la Roma potesse fermare l’imbattibile Juventus. E invece no. O almeno così è stato ma solo per un tempo. Quando al 28’ le capitoline, con di Guglielmo, ribadiscono in rete una corta respinta del portiere della Juve, mettendo a segno il primo gol subito dalle bianconere in questo campionato, sembrava che la storia potesse cambiare. La risposta della Vecchia Signora non arriva subito ma si fa attendere fino al secondo tempo quando, complice il cambio modulo e l’ingresso di alcuni cambi, la Juventus sale in cattedra e impartisce il suo gioco ribaltando la situazione. Per il pareggio ci pensa Rosucci al 64’ con un capolavoro dai 25 metri dritto sotto all’incrocio. Poi all’87’ Staskova, di testa, porta in vantaggio le bianconere e regala loro la vittoria.

"Questa gara è stata uno spettacolo per il calcio femminile italiano. Abbiamo visto in campo un livello altissimo, complimenti alla Roma per la prestazione”, queste le parole del mister della Juve, Montemurro. Lucia Di Guglielmo autrice del gol della Roma commenta così la partita: “Ripartiremo dal primo tempo, poi analizzeremo la partita per capire cosa è successo. Ci siamo abbassate, sicuramente ci mancavano calciatrici importanti che ci avrebbero aiutato nel secondo tempo. Loro hanno dimostrato una grande solidità mentale”.

Napoli-Milan 0-1

Sconfitta amara per il Napoli. Il Milan vince di misura e con fatica ma torna a sorridere dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Decisivo per le rossonere il gol di Andersen al 24’. Ma il match lo si potrebbe definire come la partita delle occasioni sprecate. Due infatti i rigori sbagliati, uno per parte. Il Napoli avrebbe potuto trovare il vantaggio al 9’ minuto, dagli 11 metri, ma il penalty di Goldoni si stampa sulla traversa. Anche il Milan spreca poi al 43’ l’occasione del raddoppio con Giacinti, sempre dal dischetto, con Aguirre che respinge. Al 45’ le rossonere rimangono in 10 per l’espulsione di Codina per doppia ammonizione. Durante il secondo tempo il ritmo cala e le rossonere, nonostante l’inferiorità numerica, tengono il controllo del gioco guadagnando così 3 punti importantissimi per ritornare a inseguire Sassuolo e Juve in classifica. D’altro canto invece per il Napoli il boccone è amaro da buttar giù.

Il mister del Napoli, Pistolesi, commenta così  circa un presunto errore arbitrale a fine partita : "Non ho la sensazione ma la certezza che fosse rigore - spiega l’allenatore azzurro -, peccato perché avremmo meritato di più contro una avversaria forte. Li abbiamo ingabbiate bene in avvio, poi dopo il gol subito abbiamo ripreso coraggio con la loro espulsione. Avremmo voluto approfittare di più della superiorità numerica ma abbiamo potuto farlo solo nel finale perché le nostre punte non avevano più di un quarto d’ora nelle gambe”.

Pomigliano-Inter 2-0

Grande Gioia per il Pomigliano che fa l’impresa e sconfigge l’Inter di Rita Guarino guadagnando così la prima storica vittoria in serie A. Le reti decisive arrivano entrambe nel secondo tempo a opera di Banusic e di Ippolito. Le pantere arrestano così la corsa delle neroazzurre. Prova, questa, per le campane di grande forza e compattezza. Qualità,forse,messe abilmente in luce dal nuovo mister, Panico, di cui questo è appunto l’esordio e che dopo la partita ha così commentato: "Sapevo di avere a disposizione un buon gruppo, ma soprattutto ho avuto da subito la sensazione che le ragazze mi seguissero. A prescindere dallo storico risultato, che ovviamente ci fa enormemente piacere, quello che mi lascia più felice è la performance delle ragazze. Sono fiero di averla giocata a viso aperto, contro una squadra così blasonata e forte, con coraggio e ricercando tutto quello che abbiamo provato negli allenamenti".

Queste invece le parole del mister nerazzurro Rita Guarino: "Questa è stata una partita non giocata alla nostra altezza, perché abbiamo commesso diversi errori che ci hanno penalizzato nell'arco dei 90 minuti. Merito al Pomigliano che ha effettuato la sua gara: le abbiamo subite senza alcuna reazione, quindi ci aspetterà una settimana in cui lavoreremo tantissimo sui nostri errori, cercando di non ripeterli".

Sassuolo-Lazio 3-0

Il Sassuolo, con questa, vince la quinta partita su cinque e resta in vetta alla classifica da solo insieme alla Juventus. Tre i gol segnati dalle neroverdi rispettivamente di Tomaselli, Dongus, Cantore. La Lazio specialmente nella ripresa  del secondo tempo ha provato a reagire tenendo il ritmo alto e rendendo la partita piuttosto equilibrata con anche qualche occasione non concretizzata dalle aquilotte. Successivamente le neroverdi tornano a dominare la partita e alle laziali non resta che subire il gioco delle avversarie.

La partita è stata fatale al mister della Lazio, Carolina Morace. Infatti il club ha fatto sapere tramite un comunicato apparso sul sito ufficiale dell’esonero di quest’ultima. Per l’allenatrice fatali sono stati le 5 sconfitte nelle prime 5 partite di campionato. (0 punti - 3 gol fatti - 20 subiti)

Protagonista di giornata ,con la Fiorentina in gran ripresa, il mister Patrizia Panico. Patrizia è un'allenatrice di calcio ed ex calciatrice italiana, di ruolo attaccante, tecnico della Fiorentina femminile. Grazie alle sue doti tecniche e risultati ottenuti, è divenuta l'emblema del calcio femminile in Italia raccogliendo il testimone da Carolina Morace. La carriera di allenatrice per Panico è iniziata e proseguita nelle selezioni giovanili della nazionale italiana maschile. Dal 2020 è entrata a far parte dello staff dell’Under 21.

In carriera Patrizia Panico ha vinto per quattordici volte la classifica capocannonieri e conquistato 23 titoli vestendo le maglie di Lazio, Torino, Modena Milan, Verona, Torres e appunto anche Fiorentina. Ha segnato in carriera qualcosa come quasi seicento gol in poco più di cinquecento presenze. Dal 2015 Patrizia è stata inserita nella Hall of Fame del calcio italiano.

Ecco una delle sue più famose citazioni presente nella postfazione nel libro dedicatole “Volevo essere Maradona“ scritto da Valeria Arancione: “Ho vissuto la borgata come se fosse uno stadio, con i giocatori in alcuni giorni compagni di squadra e in altri avversari da battere. La mia casa è colma di trofei, maglie azzurre e scudettate, ho numeri che fanno impazzire il pallottoliere e che conosco soltanto perché qualcuno me li viene a raccontare. Non ho mai dato importanza a titoli, record, non per falsa modestia ma per qualcosa di più semplice: segnare e far segnare è stato il mio istinto e la mia fortuna”.

AGATA ISABELLA CENTASSO
Juventus femminile

Getty ImagesJuventus femminile

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