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Juventus e Sassuolo schiacciasassi, crisi Inter

13 OTTOBRE
CALCIO

Le ragazze di Montemurro e Piovanio proseguono la marcia a punteoggio pieno. Nerazzurre ancora ko, Lazio nel tunnel.

AGATA ISABELLA CENTASSO

Eccoci ad analizzare le partite della sesta giornata del campionato femminile di Serie A.

Sampdoria-Inter 3-0
La Samp riesce finalmente a smuovere la classifica dopo cinque partite. E lo fa con il botto. Tre sono i gol che rifila all’Inter.  Il primo tempo è più combattuto con occasioni da entrambe le parti, ma solo le blucerchiate riescono a concretizzare due volte con Terenzi e Re. Nella seconda frazione il ritmo è più lento, ma la Samp tiene le redini del gioco trovando anche il terzo gol messo a segno ancora da Terenzi. Momento critico per l’Inter quindi che con la seconda sconfitta si stacca dal treno di testa. 

Juventus-Napoli 2-0
Trentesima vittoria consecutiva per le bianconere che anche questa volta non sbagliano. La Juve chiude la pratica velocemente segnando dopo solo 26 secondi dal fischio d’inizio il primo gol con Caurso. La seconda rete arriva cinque minuti dopo con Cernoia. Le padrone di casa gestiscono la partita senza perdere mai il controllo. Il Napoli nella ripresa esce dagli spogliatoi un po’ più convinto, ma non c’è nulla da fare, la Juve non si lascia sorprendere. 

"Faccio i complimenti a tutti quelli che hanno reso possibile questo grande record, dall'ex allenatrice alle giocatrici, io non mi posso prendere meriti - così mister Montemurro -. Oggi abbiamo fatto un po' di turnover, per partire subito bene, poi abbiamo gestito la partita nel secondo tempo. Tutte le ragazze si sentono importanti in questo percorso e questo è importantissimo. Per gestire tante partite serve un gruppo unito".

Lazio-Pomigliano 1-2
Esordio dal sapore amaro per Massimiliano Catini, mister delle aquilotte, succeduto a Carolina Morace. La partita era iniziata bene per la Lazio che al 10’ era riuscita ad andare a segno con Andersen. Sembrava che l’incubo della Lazio ancora a zero punti dopo cinque partite potesse essere finito, invece il Pomigliano con testa e grinta è riuscito a ribaltare il risultato. All’inizio del secondo tempo infatti arriva il pareggio con Banušic. Al 68’ la squadra campana rimane in 10 per espulsione di Ferrario per fallo da ultimo uomo, ma nonostante questo il Pomigliano riesce a trovare il gol del vantaggio al 82’ con l’autogol di Foerdos.
Punti importanti per il Pomigliano che sale a quota sette provando a togliersi dalla parte bassa della classifica. Per la Lazio invece è crisi nera.
Veniamo alle partite della domenica 

Hellas Verona-Fiorentina 1-3
La Fiorentina prosegue il trend positivo portando a casa la terza vittoria consecutiva salendo a quota nove punti e lasciando la zona retrocessione. La gara non era cominciata nei migliori dei modi per le viola perché al 18’ le venete erano andate a segno con Cedeño. Pronta la reazione delle toscane che al 36’ pareggiano i conti con Baldi. Nel secondo tempo la Fiorentina completa la rimonta prima raddoppiando con un autogol di Pasini e poi con il definitivo 3-1 di Lundin. Grande prestazione quindi per le ragazze di Patrizia Panico che dopo l’incerto inizio di stagione navigano in acqua più serene. L’Hellas invece rimane fermo ad un punto. 

Milan-Roma 1-1 
Né vincitori, né vinti nel big match di questa giornata. Le capitoline trovano il vantaggio al minuto 12 con Serturini. Per tutto il primo tempo la musica non cambia e il Milan non riesce a tenere testa alle avversarie. Invece nel secondo tempo la squadra di Ganz trova un altro spirito e già al 48’ con Grimshaw firma il pareggio. Il resto della partita è caratterizzato da qualche altra occasione da gol per le rossonere però non concretizzate anche per merito del portiere giallorosso Caesar. Questo pareggio segna un distacco per entrambe le squadre da Juventus e Sassuolo che corrono indisturbate. 

Sassuolo-Empoli 3-2
Il Sassuolo vince, ma a fatica, in una partita molto combattuta e ricca di gol. Passano in vantaggio le neroverdi al 5’ con Cantore. Bisogna però aspettare il secondo tempo per il resto dei gol. Raddoppia il Sassuolo con Dubcova al 57’ e poi va di nuovo in gol Cantore al 65’. Le neroverdi sembravano avere la partita in pugno invece non è stato per niente semplice chiudere la pratica. Ad accorciare le distanze ci pensa Bardin su calcio d’angolo, poi Cincotti segna il definitivo 3-2. Nel recupero le toscane hanno colpito una traversa sfiorando la rimonta che poteva fermare la corsa dell’imbattuto Sassuolo. 

Protagonista di giornata Martina Santoro, difensore della Lazio, classe ‘94.

Curiosa la vicenda di Martina: la giocatrice è passata da essere capitano e colonna portante dello spogliatoio biancoceleste durante la promozione in Serie A a elemento finito ai margini del progetto sviluppato da Carolina Morace. Nelle prime partite della stagione la numero 13 è finita in tribuna e per diverse settimane si è allenata da sola. Con l’esonero della Morace, la ragazza è stata subito reintegrata dal successore, mister Catini. 
Martina, tramite i propri canali social, ha raccontato la vicenda: "Difficile da spiegare. Complicato da capire. L’unica cosa che mi sento di fare è ringraziare tutti, dal primo all’ultimo, chiunque abbia speso del tempo per darmi il coraggio di perseverare. Sono stati giorni complicati, ho speso tante energie, fisiche e mentali per non cedere il passo e cadere. Questo, devo dire, lo devo anche un po’ a me stessa. Ringrazio Dio di essere così ostinata e ‘ribelle‘".

Sul futuro della squadra, che ricordiamo si trova ancora a zero punti, Martina dice: "Non so cosa succederà d’ora in avanti, prometto però che venderemo cara la pelle, che invertiremo il senso di marcia e daremo tutto, partita dopo partita, fino alla fine. Se deve essere un anno duro sarà un anno da laziali. La Lazio è dei laziali. I laziali non mollano mai. “Chi vuole, resti. Chi non se la sente, può andar via subito. Chi resta combatte fino alla fine“".

Complimenti a Martina per la tenacia dimostrata nel non mollare e le auguriamo di riuscire ad aiutare la propria squadra in questo momento molto complicato. 

AGATA ISABELLA CENTASSO
Rita Guarino

Getty ImagesRita Guarino ha vinto quattro scudetti alla guida della Juventus Women

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