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Dieci anni in maglia neroazzurra non si dimenticano facilmente. Marco Materazzi, ex difensore dell'Inter, quella maglia ce l'ha sempre un pò cucita addosso ed è normale che sia così.
In una intervista rilasciata alla "Gazzetta dello Sport", Materazzi, ha affrontato diversi argomenti riguardanti proprio la squadra nerazzurra, spaziando a 360°.
Primo argomento trattato lo scudetto. Quante possibilità ci sono che lo vincano i neroazzurri? Ecco la sua risposta: "L’eliminazione dall’Europa un vantaggio? Ognuno dice quel che gli fa comodo, a seconda che la giochi o no. Io dico che per come lavora Conte, allenarsi sempre e per settimane intere sarà un grande vantaggio. Pioli o Conte in cima alla classifica a Natale? Per me sarà Conte. Obbligo scudetto per l’Inter? Era obbligata pure prima dall’uscita della CL".
Materazzi ha una sua idea molto chiara anche sul caso Eriksen: "Penso due cose. Se hai qualità in Premier devi dimostrarle pure in Serie A. E la seconda cosa che penso è che i colpi di gennaio sono un’incognita. Eriksen è partito a handicap. E a gennaio credo ripartirà, anche se dipenderà dalle opportunità. E dai piani del club".
Infine, il suo commento sul gioco mostrato fin qui dai neroazzurri: "Non è un’Inter brillante: propone meno gioco dell’anno scorso. Io sarò all’antica ma preferisco quando non si fa partire palla dal portiere. Da quando la squadra fa meno possesso palla riesce a mettere più in difficoltà le avversarie. Anche perché se hai un Lebron James trasferito su un campo di calcio, è giusto usarlo per le sue caratteristiche. Se è una squadra troppo fisica? Ma quello fa la differenza, lo ha fatto con il Milan degli olandesi e anche nell’Inter di Mourinho. Quando hai una spina dorsale forte ci costruisci una squadra attorno. Quella nerazzurra è composta da de Vrij, Barella e Lukaku. E pure Handanovic".

Giuseppe Cottini/NurPhoto via Getty ImagesInter celebrate during their win over Napoli