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Garnacho, il post su Onana e la scelta della FA: ecco il verdetto

9 NOVEMBRE
CALCIO

Il calciatore del Manchester United era finito al centro di un’inchiesta dopo una gara di Champions League: la decisione

SPORT TODAY

Può tirare un sospiro di sollievo Alejandro Garnacho. Il calciatore del Manchester United è stato infatti graziato dalla Football Association dopo un’inchiesta nata a causa di un post social con una possibile connotazione razzista. Dopo l’indagine della FA è arrivata l’assoluzione per il calciatore dei Red Devils, ma cos’è successo allora?

La ricostruzione

Dopo una vittoria in Champions League contro il Copenaghen - nella gara di andata con i danesi, la terza della fase a gironi - Garnacho aveva esultato postando una foto di Onana e le emoji di un gorilla. Il portiere ex Inter era stato protagonista del match, parando un rigore in pieno recupero. Per questo il calciatore argentino aveva deciso di celebrare il compagno, facendo però nascere il sospetto di un connotato razzista dietro il post. La FA ha quindi avviato le indagini del caso, arrivando ad assolvere Garnacho.

Questa la spiegazione: «Il giocatore ha spiegato che l'uso dei gorilla era per evidenziare la forza e la potenza dei suoi compagni di squadra, in particolare Onana e Maguire. Siamo rimasti soddisfatti della spiegazione di Garnacho, quindi in questa occasione non ci sarà alcuna procedura disciplinare. In ogni caso ricordiamo ai giocatori le loro responsabilità sui social network e l’uso di emoji che potrebbero essere fraintese».

Il precedente opposto

Si tratta di una decisione destinata a fare giurisprudenza nel calcio inglese, ricordando quanto accaduto a Cavani nel 2020. Sempre allo United, l’uruguaiano aveva ricevuto una multa di circa 115mila euro e tre turni di squalifica per aver usato l’espressione “negrito” in riferimento a un amico. Un anno prima una sorte simile era toccata anche a Bernando Silva, per un post sull’ex compagno di squadra Mendy.

La ricostruzione

Dopo una vittoria in Champions League contro il Copenaghen - nella gara di andata con i danesi, la terza della fase a gironi - Garnacho aveva esultato postando una foto di Onana e le emoji di un gorilla. Il portiere ex Inter era stato protagonista del match, parando un rigore in pieno recupero. Per questo il calciatore argentino aveva deciso di celebrare il compagno, facendo però nascere il sospetto di un connotato razzista dietro il post. La FA ha quindi avviato le indagini del caso, arrivando ad assolvere Garnacho.

Questa la spiegazione: «Il giocatore ha spiegato che l'uso dei gorilla era per evidenziare la forza e la potenza dei suoi compagni di squadra, in particolare Onana e Maguire. Siamo rimasti soddisfatti della spiegazione di Garnacho, quindi in questa occasione non ci sarà alcuna procedura disciplinare. In ogni caso ricordiamo ai giocatori le loro responsabilità sui social network e l’uso di emoji che potrebbero essere fraintese».

Il precedente opposto

Si tratta di una decisione destinata a fare giurisprudenza nel calcio inglese, ricordando quanto accaduto a Cavani nel 2020. Sempre allo United, l’uruguaiano aveva ricevuto una multa di circa 115mila euro e tre turni di squalifica per aver usato l’espressione “negrito” in riferimento a un amico. Un anno prima una sorte simile era toccata anche a

Alejandro Garnacho, Manchester United, Premier League, Calcio

Getty ImagesAlejandro Garnacho con la maglia del Manchester United

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