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Un’altra bocciatura nell’ennesimo esame all’università del grande calcio. Alla Lazio, per ora, il salto di qualità europeo non riesce proprio. Il pesante ko per 3-1 contro il Feyenoord nel terzo turno di Champions League, la cui genesi risiede in un approccio troppo molle alla partita con conseguente primo tempo disastroso, ha confermato ancora una volta come alla truppa di Maurizio Sarri manchi davvero qualcosa per essere competitiva a questi livelli. E se la classifica del girone non è poi così deficitaria e permette ai biancocelesti di sperare ancora, fare i conti con i propri limiti per una squadra tanto ambiziosa sarà certamente la sfida più dura.
Da muro a colabrodo: questa Lazio incassa troppi gol
Problemi di mentalità, certo, ma anche strutturali. Che si acuiscono ogni volta che la posta in palio e il valore dell’avversario aumentano. Il Feyenoord non è certamente il Real Madrid, ma si è dimostrata squadra sufficientemente affamata e organizzata da mettere in imbarazzo la fragile retroguardia biancoceleste, al contrario troppo molle e imprecisa. In Champions League la Lazio non chiude i boccaporti addirittura dal lontano 2003, quando in una sera di settembre a Istanbul le reti di Stam e Fiore permisero di stendere il Besiktas. Da allora sotto i ponti ne è passata di acqua, per la precisione 22 partite in cui i biancocelesti non sono mai riusciti a non subire almeno un gol, concedendone in totale ben 39.
Un problema, quello della difesa, quanto mai di stretta attualità soprattutto se rapportato all’inizio della passata stagione: in 12 partite disputate nel 2023/24 in tutte le competizioni sono già 17 i gol incassati con appena due clean sheet. Dopo lo stesso numero di match lo scorso anno Provedel aveva invece raccolto il pallone nella propria porta soltanto 12 volte e l’aveva difesa senza essere mai trafitto in sei circostanze, il triplo rispetto all’attuale annata decisamente più sfortunata. Un problema trasversale, tra giocatori sotto rendimento e un equilibrio di squadra ancora latitante, a cui Sarri ora dovrà assolutamente porre rimedio per rimettere la sua Lazio sul giusto binario.

Getty ImagesLa Lazio ha subito gol in ognuna delle ultime 22 partite di Champions League (39 reti in totale) – l’ultimo clean sheet dei biancocelesti nella competizione risale infatti al 16 settembre 2003 (2-0 vs Besiktas).