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Inter, parte l'assalto all'Europa: battere l'Atletico per sognare

20 FEBBRAIO
CALCIO/CHAMPIONS LEAGUE

I nerazzurri di Simone Inzaghi affrontano i Colchoneros di Diego Pablo Simeone nell'andata degli ottavi di finale di Champions League: le chiavi della sfida

SPORT TODAY

Ora dopo ora sale l'attesa per l'andata degli ottavi di finale di Champions League tra Inter e Atletico Madrid in programma alle 21 allo stadio Giuseppe Meazza. Ad accogliere i nerazzurri, che in questo 2024 hanno conosciuto solo la parola vittoria, otto in altrettanti match, ci sarà ancora una volta il pubblico delle grandi occasioni (incasso di oltre 9 milioni di euro). Di fronte l'avversario forse più ostico che si poteva incontrare nel cammino verso Wembley. Sì, perché i nerazzurri dopo aver accarezzato il grande sogno perdendo la finale di Istanbul contro il Manchester City, non si pongono più limiti. È vero, quel 10 giugno calciatori e tifosi piansero lacrime amare, ma è proprio da quella sconfitta che la squadra ha acquisito consapevolezza fino a diventare un'armata quasi imbattibile in Serie A. 

Simeone cambia volto: l'"altro" Atletico Madrid

Si sa però, in Europa è tutta un'altra storia, pertanto la formazione di Simone Inzaghi sarà chiamata a mostrare di che pasta è fatta anche in campo europeo, anche contro un avversario tosto come i Colchoneros. Gli spagnoli, infatti, hanno cambiato volto rispetto al passato. Simeone pensa più ad attaccare che a difendere, lo dicono i dati e gli uomini messi in campo: emblematico l'utilizzo di un centrocampista come Witsel nei tre dietro per impostare l'azione, o ancora la scelta di quinti molto più offensivi che difensivi. Spesso il Cholo è stato accusato di "parcheggiare il pullman" davanti la propria porta, stavolta probabilmente rimarrà all'esterno di San Siro. La nuova veste tattica degli ospiti costringerà dunque l'Inter a leggere i vari momenti della gara: i nerazzurri dovranno abbinare pressing feroce e aggressione alta a fasi di attesa e ripiegamento. 

Inter-Atletico Madrid: quanti duelli in mezzo al campo e sulle fasce

Saranno tanti i mismatch, a partire dalla mediana. Il tridente Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan non ha eguali in Italia ma stasera troverà pane per i suoi denti. L'esame De Paul-Koke-Saul non sarà semplice da superare: è proprio qui che, probabilmente, Inter e Atletico Madrid si giocano le chance di vittoria. Da tenere d'occhio il duello Calha-Koke, il primo è quello che ha creato più occasioni dei sei (51), il secondo quello che ha recapitato più passaggi (2.073). Barella-Saul è derby tra incursori di classe, mentre Micki gareggia a suon di strappi e chilometri con l'ex Udinese De Paul. Quando la zona centrale si intasa, però, bisogna andare sulle fasce. Ed è proprio in queste zone del campo che la partita potrebbe voltare da una parte o dall'altra. Se a destra Darmian e Reinildo sono più votati alla fase di copertura, a sinistra Darmian e l'altro ex friulano Molina si sfideranno a colpi di sgasate.

Thuram sfida Griezmann. Lautaro è un fattore

Sarà poi derby francese tra Thuram e Griezmann, il primo abile a svariare su tutto il reparto offensivo e il secondo eccellente nel cucire il gioco tra i reparti e spietato in zona gol: con 18 centri è il secondo miglior marcatore della squadra dietro solo a Morata (19). Ecco, lo spagnolo è recuperato ma partirà dalla panchina, per tale motivo il confronto con l'altro "bomber" Lautaro Martinez sarà possibile probabilmente solo a gara in corso. Il Toro, a quota 12 reti in Champions League con l'Inter, ha messo nel mirino Cruz (13) e Adriano (14). Contro la Salernitana ha ritrovato la via del gol - aveva mancato l'obiettivo contro Juve e Roma, una notizia per uno come lui - raggiungendo già quota 20 in campionato e stasera potrebbe sfruttare a proprio favore il nuovo atteggiamento tattico degli avversari (26 gol incassati, 6ª difesa della Liga). L'Inter è forte, lo ha ammesso anche il Cholo Simeone nella conferenza stampa della vigilia: «È tra le 4-5 migliori d’Europa. È a livello Real». Peccato però che l'Atletico è stata proprio l'unica formazione fin qui in grado di fermare i Blancos in stagione: doppia vittoria al Wanda Metropolitano sia in campionato (3-1) che agli ottavi di Coppa del Re (4-2 dts). L'Inter, Inzaghi e i tifosi si augurano un epilogo diverso. L'assalto all'Europa è appena iniziato: vietato sbagliare.

Lautaro Martinez e Marcus Thuram, Inter

Getty ImagesLautaro Martinez e Marcus Thuram, Inter

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