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Champions League, Napoli e l'effetto Maradona: quante big cadute a Fuorigrotta

3 OTTOBRE
CALCIO/CHAMPIONS LEAGUE

Dal Bayern Monaco al Liverpool (due volte): ecco le “vittime illustri”. Alcune serate sono rimaste nella storia del club e nei ricordi dei tifosi.

SPORT TODAY

Sale l’attesa per la sfida tra Napoli e Real Madrid, valida per il secondo turno della fase a gironi di Champions League, in programma alle ore 21 allo stadio Maradona. L’impianto di Fuorigrotta rappresenta un fortino per gli azzurri, che tra le mura amiche hanno costruito i successi recenti. Qui sono caduti anche gli avversari più blasonati, schiacciati dalla squadra di casa e da un pubblico sempre molto caloroso. 

Il Bayern Monaco e la Coppe Uefa 1989

Le “vittime illustri” sono tante, a partire dal Bayern Monaco, che nella semifinale d’andata della Coppa Uefa 1989 cadde al San Paolo sotto i colpi di Careca e Carnevale. La squadra guidata in campo da Maradona e in panchina da Ottavio Bianchi trionfò poi nella doppia finale contro lo Stoccarda. 

Prima il City e poi il Chelsea

Anche se non era quello di oggi, pure il Manchester City ci lasciò le penne a Napoli: girone della Champions League 2011-12, doppietta di Cavani a vanificare il momentaneo pareggio di Balotelli, con Mancini ko. Una vittoria importantissima che permise agli azzurri di Walter Mazzari di approdare agli ottavi di finale, dove si ritrovarono di fronte il Chelsea, piegato 3-1 a Fuorigrotta: momentaneo vantaggio di Mata ribaltato dalla doppietta di Lavezzi e la firma del solito Matador Cavani. Al ritorno, però, passarono i Blues vincendo 4-1 ai supplementari. 

L’inutile bis contro Borussia Dortmund e Arsenal

Altro giro altra corsa, bis nella Champions League 2013-14: il Napoli di Benitez finì nel girone con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia e, nonostante le vittorie in casa contro gialloneri e Gunners (2-1 e 2-0) e i 12 punti in classifica (gli stessi dei rivali), chiuse terzo per differenza reti. 

Doppietta al Liverpool e i precedenti contro il Real Madrid

Più recenti i successi contro il Liverpool, piegato nel 2018 con la rete di Insigne e la scorsa stagione, sempre nella fase a gironi di Champions League, con un roboante 4-1. Nei due precedenti interni contro il Real Madrid, invece, i campani hanno conquistato un pareggio, inutile ai fini della qualificazione, nella stagione 1987-88, la prima dei partenopei nella manifestazione, e sono caduti 3-1 nel ritorno degli ottavi 2016-17. Chissà che questa possa essere la volta buona per battere anche le Merengues e allungare la lista delle big cadute a Fuorigrotta. 

 

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