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Il futuro del Bayern Monaco verrà deciso quest'estate, quando Thomas Tuchel libererà il proprio armadietto e farà spazio al suo successore. La decisione - annunciata per mezzo di un comunicato ufficiale qualche giorno fa - era inevitabile. I malumori all'interno del club bavarese erano ormai evidenti, soprattutto dopo le rovinose cadute contro il Bayer Leverkusen, la Lazio in Champions League e il Bochum. Il collante che sembrava unire tecnico e squadra sembra essere crollato, le due parti vivono da separati in casa e la necessità di cambiare al termine della stagione si è fatta impellente. I tedeschi si sono messi così a caccia del suo sostituto, sondando i tanti nomi interessanti sul mercato: da Klopp a Zidane, passando per Arteta, Flick, Conte e Low. Proprio quest'ultimo sembrava rappresentare una pista perseguibile, un usato sicuro per rilanciarsi a livello nazionale e mondiale. A spegnere gli entusiasmi, però, è stato lo stesso ex c.t. della Germania che, ai microfoni di Bild, ha spiegato:
«Il Bayern probabilmente non è interessato a me come allenatore e nemmeno io ho alcun interesse per il Bayern. Ho lavorato a lungo in Germania e ho sempre detto che un altro lavoro qui era fuori discussione per me. La mia presenza all'Allianz Arena? Per 17 anni ho viaggiato in tutto il Paese, conosco bene tutti gli stadi e i club».

Getty ImagesLow in tribuna durante Bayern Monaco-Lipsia