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Antoine Griezmann ha completamente ignorato tre giovani tifosi che a Rotterdam, al termine di Feyenoord-Atletico Madrid, gli hanno chiesto l’autografo, sperando di ricevere una risposta positiva, che però mai è arrivata. Così ha riportato il giornalista olandese Mikos Gouka, nella sua rubrica di Capodanno per l'’Algemeen Dagblad’. «Si trattava di bambini piccoli con una maglia di Griezmann, in attesa soltanto di un autografo da parte del loro idolo. Tre maglie in tutto, due delle tre già attaccate a una tavola di legno in modo che Griezmann non dovesse stringere la maglia da solo - prosegue Gouka nella sua rubrica -. I giocatori dell'Atlético non avevano fretta, ma Griezmann non aveva tempo per i bambini... È passato, così, cappuccio sulle orecchie e via, senza alcun interesse. Forse una sessione di autografi che non avrebbe richiesto più di una trentina di secondi sarebbe stata troppo difficile per lui» ha concluso Gouka.
Griezmann no, Modric sì
Che figuraccia per ‘Le Petit Diable’ uno dei pochi ad aver ignorato i fan fuori dallo stadio quella sera. Gouka ricorda bene, nei mesi scorsi, l'atteggiamento di Luka Modric, la 38enne stella della Croazia che con la Nazionale ha soggiornato a giugno nello stesso hotel dell'Atlético e che ha trovato il tempo per i tifosi che si erano radunati per strada.
«Il cibo per la Nazionale croata era quasi servito, Modric doveva ancora fare la doccia, ma dalla stessa distanza di Griezmann l’ho visto comunque trovare il tempo per grandi e piccini. Un autografo, un selfie, una chiacchierata: niente era troppo per lui. Non tutte le star mondiali sono state uguali quest'anno», ha chiuso così il suo editoriale Gouka.

Getty ImagesAntoine Griezmann: che figuraccia davanti ai suoi fan