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A 35 chilometri da Segovia c’è Turégano. Si tratta di una piccola cittadina da meno di mille abitanti la cui squadra gioca nella sesta divisione del campionato spagnolo. I più anziani affermano che la squadra esiste già dagli anni ‘40, ma di documenti ufficiali non se ne vedono fino al decennio successivo. Ora il club della cittadina spagnola vive un sogno. La vittoria per 3-1 contro il Santurtzi ha concesso al club di poter partecipare alla prossima Copa del Rey sfidando una squadra della Liga, per la precisione il Celta Vigo (in programma il 1° novembre). In città sono tutti entusiasti per quanto raggiunto dalla squadra, e i giocatori stessi non nascondono l’emozione. «Giocheremo contro calciatori che vediamo ogni fine settimana in tv», ha dichiarato Nacho Gallego.
Turegano, tra sport e lavoro
Per capire meglio il sogno che sta vivendo questa squadra, basta pensare che molti dei giocatori del Turégano svolgono un altro lavoro in contemporanea. Il capitano Luis del Barrio, per esempio, collabora con i pompieri oltre che giocare a calcio. Il presidente è Luis Peromingo, che ha dichiarato che questo è il massimo che la città possa arrivare a raggiungere. All’interno della formazione ci sono tre coppie di fratelli (García, Cubrina e Altubilla). I García lavorano nella panetteria del padre e, come tutti gli altri compagni di squadra, hanno abitudini molto diverse dal resto dei calciatori affermati. Paco Maroto, il tecnico della formazione, pensa che non sarà di fondamentale importanza curare l’aspetto tattico della prossima partita in quanto «l’unica cosa che si gestisce in queste situazioni è l’insieme di emozioni».

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