_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Tanti anni su una panchina e tanti successi (è il solo ad aver vinto 4 Champions League e i 5 principali campionati europei) hanno reso Carlo Ancelotti icona del mestiere: "Se vuoi vincere, è meglio avere grandi giocatori e un allenatore scarso, perché se hai giocatori scarsi non vinci. E' meglio vincere giocando bene che perdere giocando benissimo" racconta a Che tempo che fa "Prima di una partita vivo uno stato di malessere fisico, con aumento della sudorazione e del battito: capita da 1200 panchine e mi succede tutte le volte, ma quando si inizia a giocare la preoccupazione passa. Momenti di tranquillità però in panchina non ci sono, neanche sul 3-0 e io lo so bene. Adesso non si può nemmeno esultare col Var, dobbiamo aspettare e il momento di felicità se ne va".
L'allenatore di Felegara racconta l'esperienza di giramondo, tra grandi maestri e stelle da gestire: "Parlo bene inglese e spagnolo, benino il francese, ma il tedesco non l'ho imparato e ora me lo sono scordato. Liedholm a livello caratteriale mi ha impressionato molto per la calma, l'ironia e la tranquillità, era molto simpatico. Sacchi a livello tecnico è stato un innovatore. I compagni più forti sono stati Baresi, Maldini e Van Basten, i giocatori migliori che ho allenato Cristiano Ronaldo, Ronaldo, Ibrahimovic, Benzema, Drogba, Vinicius".
Le battue conclusive sono su Ibrahimovic e il futuro al Real: "Ibrahimovic è il numero uno, dietro la maschera arrogante è altruista e un gran professionista. Se voglio fare il nonno? In panchina a Madrid sto bene".

Getty ImagesCarlo Ancelotti