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Il 16 dicembre 1899 è una data storica per il calcio italiano e mondiale. A Milano, infatti, precisamente 124 anni fa, a pochi giorni di distanza dal ventesimo secolo, nacque l'Associazione Calcio Milan (come Milan Foot-Ball and Cricket Club) grazie all’iniziativa di un gruppo di inglesi ed italiani, che probabilmente non sapevano, ma speravano, di aver ‘creato’ una delle società calcistiche più leggendarie. Sicuramente, però, se lo aspettava Herbert Kilpin che fondò il club con questa frase: «Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!». Una frase profetica e lungimirante, che diede subito una mentalità vincente alla squadra.
E, infatti, i rossoneri ci impiegarono solo un anno e mezzo per diventare subito campioni d’Italia, trionfando nella finale tricolore contro il Genoa a Ponte Carrega il 5 maggio 1901 e festeggiando poi nella Fiaschetteria Toscana di Via Berchet a Milano, la prima sede milanista. E lo scudetto del 1901 è solo il primo di una lunghissima storia di successi del Milan. La bacheca attuale è infatti ricchissima: a livello nazionale ci sono 31 trofei (19 scudetti, 5 Coppe Italia e 7 Supercoppe italiane). A livello internazionale, poi, ancora meglio: con ben 18 titoli (7 Coppe dei Campioni/Champions League) è infatti la terza squadra più vincente al mondo e la prima in Italia. La storia del Milan è poi caratterizzata da cicli indimenticabili, con allenatori e campioni assoluti. Ben 6 sono, per esempio, i giocatori rossoneri che hanno vinto il Pallone d’Oro: Gianni Rivera, Ruud Gullit, Marco Van Basten, George Weah, Andriy Shevchenko e Ricardo Kakà. Tutti protagonisti di incredibili ‘ere’ piene di trionfi.
Sono soprattutto quattro, però, i cicli rossoneri davvero indimenticabili. A partire da quello del ‘Paròn’ Nereo Rocco, il tecnico del Milan più vincente e longevo, capace di collezionare (in quattro periodi diversi) più di 450 panchine milaniste e conquistare ben 10 titoli. Proprio sotto la sua gestione, il ‘Diavolo’ riuscì nel 1963 a diventare campione d’Europa (fu la prima volta per una squadra italiana). Altro tecnico che ha scritto pagine importantissime nella storia del club milanese è Arrigo Sacchi, che conquistò due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e due Supercoppe europee, oltre ad uno scudetto e una Supercoppa italiana, con una squadra che, secondo la UEFA, è tra le più forti di tutti i tempi. Era il Milan dei tre olandesi, ricordato da tutti come ‘il Milan degli immortali’. Seguito successivamente dagli ‘invincibili’ di Fabio Capello, che vinsero 9 titoli (4 scudetti, 1 Champions League, 3 Supercoppe italiane e una europea) e stabilirono l’incredibile record di 58 risultati utili consecutivi in Serie A. Più recente, infine, è il ciclo fantastico sotto la guida di Carlo Ancelotti dal 2001 al 2009: 420 panchine in rossonero (il secondo più longevo) condite da 1 scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 2 Champions League, 2 Supercoppe UEFA e 1 Coppa del mondo per club.
La storia rossonera è leggendaria, grazie ai grandi presidenti che l’hanno scritta. Alle personalità sportive importanti nel corso di oltre un secolo: dall'inglese Alfred Edwards ad Andrea Rizzoli fino a Silvio Berlusconi. E proprio con quest’ultimo, però, che il Milan ha conosciuto il periodo migliore. Come lui nessuno mai. Berlusconi salvò il club dal fallimento nel 1986 e lo portò a successi così grandi e numerosi che mai prima di allora la società milanese aveva conosciuto. In tutto, in 31 anni da proprietario del club, sono 29 i trofei ufficiali che lo hanno fatto diventare il presidente che ha vinto di più in Italia, in Europa e nel Mondo. Finita l’era Berlusconi, il Milan ha vissuto momenti difficili ma è riuscito poi a risollevarsi negli ultimi anni e, dopo il 19° scudetto vinto sotto la gestione di Pioli nel 2022, ora è a caccia della seconda stella. Chissà se i fondatori del club, precisamente 124 anni fa, immaginarono un futuro così glorioso…

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