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Tokyo 2020, Baseball: Cuba fuori dai Giochi per la prima volta

3 GIUGNO
ALTRI-SPORT/GIOCHI OLIMPICI

La nazionale è stata eliminata dopo due partite nel torneo di West Palm Beach, dopo la fuga del suo giocatore migliore, Cesar Prieto Echevarria

SPORT TODAY

Dopo una lunga trafila burocratica per ottenere il visto e giocare il torneo di qualificazione ai Giochi di Tokyo, la nazionale cubana di Baseball non parteciperà alle prossime Olimpiadi.

Sarà un'assenza storica per la squadra di dilettanti più forte che ci sia, capace di vincere nella sua storia, ben 25 campionati del mondo, tre ori e due argenti ai Giochi. Cuba non aveva mai saltato un'edizione e, ovviamente, era stata la nazionale più vincente. Fuori da Londra e da Rio, lo sport torna nel calendario a Tokyo (e poi sarà presente nel 2028 a Los Angeles). Ma per la prima volta Cuba resta a casa.

A dir la verità, il presagio che qualcosa non stesse andando nel verso giusto c'era già stato meno di dieci giorni fa quando, Cesar Prieto Echevarria, 22 anni, uno dei più forti giocatori cubani di baseball, è saltato su un'auto e si è dileguato per le strade della Florida, abbandonando la spedizione della sua nazionale.

Cuba è stata quindi clamorosamente eliminata dopo due partite. Due sconfitte per un punto, contro il Venezuela e contro il Canada, le tolgono anche la speranza di ripescaggio. Fuori al primo turno.

Fa male, Sappiamo tutti la gioia che avrebbe significato per un popolo per il quale questo sport scorre nelle vene, e quindi ci rammarichiamo di non esserci qualificati", ha detto l'allenatore Armando Ferrer. "Ora voltiamo pagina, serve una rivoluzione nello sport". Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel se l'è presa anche con gli esuli cubani che durante le partite hanno mostrato messaggi contro il suo governo. "Siamo stati attaccati in modo vile da un branco di mercenari, i nostri giocatori hanno messo la dignità al primo posto". In una lettera di protesta alla federazione mondiale, il governo cubano aveva scritto: "È inaccettabile che persone prive di spirito sportivo possano minare la concentrazione della squadra con manifesti e offese verbali".

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