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Miracolo Paltrinieri: "Ho un cuore troppo grande"

29 LUGLIO
TOKYO 2020/NUOTO

"Non ci avrei scommesso neanche io. Ma stavolta ci ho messo il cuore"

SPORT TODAY

Impresa memorabile e argento conquistato negli 800 metri a Tokyo da parte del nostro immenso Gregorio Paltrinieri.

Tra la spedizione azzurra del nuoto, Greg, era sicuramente uno tra gli atleti più attesi per cercare di vincere una medaglia e così è stato: il carpigiano ha tenuto fede alle promesse nonostante lo stop forzato causato ad un mese dalla partenza per le Olimpiadi dalla mononucleosi, tanto che aveva rischiato di rimanere fuori dalla finale appena un paio di giorni fa quando aveva faticato terribilmente a trovare la bracciata giusta nella prova in cui è il Campione del Mondo in carica.

Il 26enne si era qualificato all’atto conclusivo addirittura con l’ultimo tempo utile e sembrava non avere chance di salire sul podio a cinque cerchi, ma all’improvviso il nostro portacolori si è ridestato, nuotando in maniera divina e agguantando un secondo posto da brividi. Ma c'è di più perchè Greg, ha addirittura sfiorato il trionfo: lo statunitense Robert Finke (inatteso alla vigilia) era ad appena 24 centesimi e si poteva davvero sognare l’apoteosi completa. Indubbiamente una bella iniezione di fiducia in vista dei 1500 metri (dove cercherà di bissare il titolo di Rio 2016) e dei 10 km in acque libere.

“Parlare di miracolo è poco, non ci avrei scommesso neanche io. Ma stavolta ci ho messo il cuore. È bellissimo, oggi ero un’altra persona rispetto alla batteria, con un’altra mentalità, un’altra cattiveria e voglia di gareggiare. Me la sono vissuta al meglio. Dopo la mononucleosi ho avuto paura di tutto. Ero un dio, vincevo tutto, mi sono dovuto fermare un mese e ricominciare dal basso. Un mio carissimo amico ieri sera mi ha scritto: queste finali si fanno col cuore, non con la testa. Ho seguito il suo consiglio. Io forse ero caduto troppe volte nella mia vita nell’errore di voler programmare tutto. Avevo messo troppa testa, troppi pensieri confusi, ma queste finali si vincono col cuore. Gli altri potranno star meglio di me fisicamente e preparare meglio la gara tatticamente, ma il cuore che ci metto io è troppo“.

Queste le sue parole ai microfoni Rai con la medaglia d'argento al collo.

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