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Non può che essere deluso Fabio Fognini dopo il k.o. in cinque set con Roberto Bautista Agut: “Sono dispiaciuto perché stavo giocando bene e ai punti avrei vinto io. Lui è stato leggermente più solido alla ripartenza e l’ha portata a casa, mentre io ho risentito delle tre ore e mezza di venerdì per cui il dispiacere è non aver chiuso l’incontro il primo giorno. Ovviamente mi rode un pochettino perché nella prosecuzione ero più teso, in sostanza un altro giocatore e lui ha fatto meglio di me. Lo sport è bello per questo: ti fa incazzare e lo accetti, ma lascio questo torneo senza recriminazioni”.
Sul suo futuro c’è, invece, molta incertezza: “Sono indeciso perché, purtroppo, c’è di mezzo la famiglia e le varie programmazioni si devono modificare. Se fossi stato dentro ai Masters 1000 americani prendevo e andavo a giocare lì, ma ora ho qualche incognita: ho un paio di idee, ma una l’ho proposta a Flavia e me l’ha bocciata. Di certo, non devo più dimostrare niente a nessuno e gioco soltanto perché mi diverto a farlo”.
E, in ultimo, un pensiero per Jannik Sinner: “Grazie a lui in tanti parlano del nostro sport, per venti anni è stato un monologo Federer-Nadal-Djokovic con ogni tanto Murray e Wawrinka, mentre ora è differente. In Italia lo sappiamo: è sempre tutto calcio, calcio e ancora calcio, ma Jannik sta facendo in modo che si parli molto di tennis anche nel nostro paese e si sta appassionando tanta gente”.

Getty ImagesFabio Fognini