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Non sono mancate le emozioni nel venerdì newyorkese che riviviamo attraverso il nostro consueto diario.
Promosso
Fa il suo dovere Novak Djokovic che riesce a spegnere l’esuberanza del beniamino di casa Shelton, imponendosi per 6-3 6-2 7-6 (7-4) al termine di un confronto in cui ha qualche incertezza soltanto nella terza frazione di gioco che lo vede sprecare per due volte un break di vantaggio; nel tie-break il campionissimo serbo rimette, però, le cose a posto ed evita così che il match si prolunghi, risparmiando energie preziose in vista della finale di domenica.
Bocciato
Perde una brutta partita Carlos Alcaraz contro un Medvedev che aveva sconfitto agevolmente nell’ultimo precedente andato in scena a Wimbledon: il giovane spagnolo gioca, infatti, male i punti importanti, non sfrutta otto palle-break su nove e si arrende a sorpresa al moscovita.
Rimandato
Il suo torneo l’aveva già vinto, raggiungendo per la prima volta la semifinale in uno Slam, tuttavia Ben Shelton si esprime ben al di sotto del proprio potenziale nei primi due set del match contro Djokovic in cui non si accende praticamente mai per poi ritrovarsi nella terza frazione in cui mette almeno in difficoltà il 36enne di Belgrado; di certo, si tratta di una esperienza che gli servirà per il futuro.
Che sorpresa!
Il dualismo tra Alcaraz e Djokovic aveva fatto passare in secondo piano Daniil Medvedev che, pur essendosi aggiudicato ben cinque titoli del circuito in questa stagione, veniva messo un gradino sotto agli altri due tennisti alla vigilia del torneo; il russo dimostra, invece, di poter essere competitivo ai massimi livelli sul cemento e si guadagna la sua terza finale a New York con l’obiettivo di bissare la vittoria conquistata nel 2021 proprio ai danni di Nole.


Getty ImagesDaniil Medvedev
