_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Sports.ru ha pubblicato su You Tube un'intervista a Andrey Rublev, tennista numero 8 dell'ATP. Parlando dei suoi limiti ha dichiarato: “Non sono veloce quanto potrei, mi muovo lentamente in campo. I miei piedi potrebbero essere più veloci e c’è molto da lavorare. Credo che quello attuale sia il mio limite. Vedo come si muovono altri ragazzi più alti di me: sono più veloci, più bilanciati. Daniil Medvedev per esempio è molto più veloce, basta guardare a quali servizi riesce a rispondere. È molto più alto di me, almeno 10 cm, e corre due volte più veloce“.
Il russo è invece soddisfatto del suo dritto. Scegliendo tra i suoi colleghi, spiazza tutti: “Mi piace il dritto di Dominic Thiem“.
Divertente l'aneddoto con Medvedev: “È stato il mio primo vero torneo. non era nemmeno ufficiale, eravamo bambini: avevo 6 anni. Non so se Danya [Daniil Medvedev, ndr] si ricorda, ma è stata l’unica volta che l’ho battuto. Erano quattro game a set, terzo set con tie-break da 7 punti e siamo riusciti a giocare questa partita breve per circa 2 ore e mezza, usando i pallonetti. Poi ci siamo incontrati di nuovo al torneo ufficiale under-10 a Zhukovka, e anche lì abbiamo giocato 3 set – di nuovo per circa 4 ore. Era davvero dramma per noi. A quel punto ho capito che siamo entrambi fuori di testa. Giocavamo pallonetti, ogni scambio durava dieci minuti. Abbiamo continuato a spingere quei pallonetti fino all’esaurimento! Uno di noi due sbagliava il pallonetto, poi c’erano tre minuti di pianti e lanci di racchette. Poi via col secondo punto, altri dieci minuti di attesa e altri tre di pianto; magari uno si rotolava sul campo dopo aver vinto e l’altro imprecava ‘è tutto terribile‘. Andava avanti così per 3-4 ore”.

Getty ImagesRublev